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L'Ue smentisce YouTube: "Con le norme sul copyright nessun rischio per gli utenti"

La celebre piattaforma di condivisione video condanna la proposta di riforma sul diritto d'autore perché porterebbe l'industria musicale a guadagnare di meno, con effetti negativi in particolare per gli artisti emergenti. Ma Bruxelles: "Per gli Youtuber non cambia nulla"

In moltiin questi giorni, andando su YouTube, avranno visto il messaggio-appello con cui la celebre piattaforma di condivisione video ha condannato la proposta di riforma del copyright dell'Ue, rea di introdurre dei filtri che porterebbero l'industria musicale a guadagnare di meno, con effetti negativi in particolare per gli artisti emergenti. Accuse che Bruxelles smentisce in toto. 

Con la riforma del diritto d'autore, gli utenti di YouTube potranno continuare "a fare quello che fanno oggi", dice la Commissione europea, che per rispondere a Google-YouTube ha usato il suo profilo Instagram. E punta il dito contro "la disinformazione che circola sulla proposta di riforma del diritto d'autore".

Diritto d'autore, ecco cosa cambia davvero

"Se siete uno Youtuber o amanti di YouTube non preoccupatevi, continuerete a fare quello che fate oggi: guardare i vostri vlog favoriti, filmare e pubblicare per i vostri amati fan, imparare dai tutorial, sentire musica e molto altro!", assicura Bruxelles.

La proposta è stata approvata dall'Europarlamento a settembre e ora è materia di negoziato con i Paesi membri. Le lobby del settore, e in particolare Google e Wikipedia, stanno lanciando da mesi una serie di appelli contro l'articolo 13 della proposta, quella ribattezzato, in modo improprio, "link tax". Per l'Ue, artisti e creatori di contenuti dovrebbero avere una giusta remunerazione per il loro lavoro e i contratti tra le piattaforme online e i creatori dovrebbero essere trasparenti: da qui la proposta di far pagare alle piattaforme i diritti dei contenuti riutilizzati.

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