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Giovedì, 18 Agosto 2022
La riforma / Italia

Conciliazione vita-lavoro, da oggi scatta la direttiva Ue: cosa cambia in Italia

Congedo di paternità obbligatorio, più mesi per quello parentale e più agevolazioni per chi si prende cura di disabili o malati, ecco tutte le novità

Entra oggi in vigore in gli Stati membri la nuova direttiva dell'Unione europea sulla conciliazione tra vita e lavoro che punta a migliorare la vita di genitori e di tutori di disabili o persone malate. Le norme stabiliscono standard minimi per il congedo ma anche il diritto richiedere modalità di lavoro più flessibili.

"La direttiva sull'equilibrio tra vita e lavoro incoraggia uomini e donne a condividere meglio le responsabilità genitoriali e di assistenza. Sia gli uomini che le donne meritano di avere le stesse possibilità di usufruire del congedo parentale e del congedo di assistenza, nonché di avere le stesse opportunità di partecipare e prosperare nel mercato del lavoro”, ha rivendicato la commissaria alla Parità, Helena Dalli. “I cittadini avranno ora più tempo per prendersi cura dei familiari vulnerabili che ne hanno bisogno. L'introduzione del congedo di assistenza è un passo importante che dimostra che l'Ue si prende cura dei suoi cittadini in tutte le fasi della vita”, ha aggiunto la vicepresidente per la Democrazia e la Demografia, Dubravka Suica.

E anche in Italia la direttiva è stata recepita e da oggi entrerà in vigore. Una delle prime novità introdotte nel nostro Paese è il congedo obbligatorio di paternità di dieci giorni, con indennità pari al 100 percento dello stipendio, e che può essere fruito dai due mesi precedenti la data presunta del parto sino ai cinque mesi successivi. Sono poi stati estesi da 10 a 11 mesi, i termini per la durata complessiva del diritto al congedo parentale per il genitore solo. Inoltre alla possibilità di restare a casa a prendersi cura del figlio, con uno stipendio dell'80 percento per un periodo di sei mesi, vengono aggiunti altri 3 mesi con l'indennità però al 30 percento. Viene portata poi da otto a 12 anni l'età del bambino entro la quale i genitori, anche adottivi e affidatari, possono fruire del congedo parentale. Maggiori garanzie anche per lavoratori e lavoratrici autonome, che avranno diritto anche loro all'80 percento di cinque dodicesimi dei guadagni annuali dichiarati nell'anno precedente al fisco.

Per quanto riguarda l'assistenza alle persone malate o disabili, i tre giorni di permesso mensili retribuiti coperti possono ora essere utilizzati, in alternativa, anche dal partner di una unione civile o da un convivente di fatto, che vengono anche inseriti tra i soggetti aventi diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, per assistere familiari affetti da patologie oncologiche o gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti.

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