Sabato, 24 Luglio 2021
Lavoro

La Commissione presenta la proposta per il bilancio Ue 2019

Nell'anno della Brexit, l'esecutivo comunitario chiede di aumentare le spese annuali, soprattutto per quanto riguarda ricerca e innovazione. Mentre sui migranti chiede un impegno anche normativo per riformare le regole sull'asilo

Un aumento delle spese del 3% rispetto all'anno precedente, con fondi aggiuntivi per ricerca e istruzione. La Commissione ha proposto oggi il progetto di bilancio Ue per il 2019, pari a 166 miliardi di euro in impegni, quello che vedrà l'uscita definitiva del Regno Unito dall'Unione.

Rilanciare l'economia europea

Quasi metà del bilancio, circa 80 miliardi, sarà destinato "a sostenere la crescita economica", scrive la Commissione. Nel dettaglio, Bruxelles propone di destinare 12,5 miliardi (+8,4% rispetto al 2018) per la ricerca e l'innovazione nel quadro di Orizzonte 2020, 2,6 miliardi per l'istruzione nel quadro di Erasmus+ (+10,4% rispetto al 2018), 3,8 miliardi per le reti infrastrutturali (+36,4% rispetto al 2018) e altri 233,3 milioni l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile.

Alla politica di coesione andranno 57 miliardi (+2,8% rispetto al 2018) mentre i finanziamenti per la politica agricola rimarranno stabili a quasi 60 miliardi di € (+1,2% rispetto al 2018).

Sicurezza delle frontiere Ue

"Malgrado le restrizioni del bilancio a lungo termine , la Commissione si avvale di tutta la flessibilità consentita dal bilancio per garantire che anche quest'anno gli aspetti relativi alla migrazione e alla gestione delle frontiere ricevano un'attenzione particolare", scrive Bruxelles, che segnala la necessità di una "riforma del sistema europeo comune di asilo per garantire una politica più efficiente, equa ed umana in materia di asilo" e di potenziare la gestione delle frontiere con il rafforzamento "della guardia di frontiera e costiera europea, dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo e delle altre agenzie che operano in materia di frontiere e visti".

Bruxelles segnala poi "ulteriori 1,5 miliardi per lo strumento per i rifugiati in Turchia per continuare a fornire cibo, istruzione e alloggio a quanti fuggono dalle guerre in Siria e altrove" e la "realizzazione di due importanti iniziative: il quadro di partenariato con i paesi terzi nell'ambito dell'agenda europea sulla migrazione e il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD) per affrontare le cause profonde della migrazione".

Nuove iniziative

La Comissione segnala anche gli stanziamenti per le nuove iniziative Ue:

  • 103 milioni per il corpo europeo di solidarietà, che offre ai giovani opportunità di fare volontariato o lavorare nell'ambito di progetti nel loro paese o all'estero;
  • 11 milioni per istituire l'autorità europea del lavoro, che contribuirà a garantire un'equa mobilità dei lavoratori nel mercato interno e a semplificare la cooperazione tra le autorità nazionali;
  • 40 milioni per l'estensione del programma di sostegno alle riforme strutturali, incentrato sull'attuazione delle riforme strutturali negli Stati membri;
  • 245 milioni per predisporre il programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa al fine di sostenere l'industria europea della difesa e progredire verso un'Unione europea della difesa;
  • 150 milioni per rafforzare la risposta a terremoti, incendi e altre calamità in Europa mediante la costituzione di una riserva di mezzi di protezione civile a livello dell'UE ("rescEU"), comprese attrezzature e squadre;
  • 5 milioni per la creazione della nuova Procura europea destinata a perseguire i reati transfrontalieri, compresi frodi, riciclaggio di denaro e corruzione. Saranno adottate ulteriori misure per tutelare le persone e le imprese contro gli attacchi informatici.

"Proponiamo un bilancio ambizioso che continui a sostenere le nostre priorità, in particolare in materia di investimenti, occupazione, gioventù, migrazione, solidarietà e sicurezza, e che fornisca un valore aggiunto europeo per i nostri cittadini", ha detto Günther H. Oettinger, commissario per il Bilancio e le risorse umane. "La proposta si basa sul presupposto che il Regno Unito, dopo il suo recesso previsto per il 30 marzo 2019, continui a contribuire e a partecipare all'esecuzione del bilancio Ue fino alla fine del 2020, come se fosse ancora uno Stato membro", aggiunge la Commissione.

Adesso spetterà al Parlamento europeo e agli Stati membri discutere e dare l'ok alla proposta. 

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