Venerdì, 18 Giugno 2021
Lavoro

Cina, l'Ue alza il muro: nuovi dazi sull'acciaio 

Le misure difensive riguardano i prodotti in ghisa. Si tratta del 27esimo atto di questo tipo nei confronti delle importazioni della siderurgia cinese

Foto Europarl

Bruxelles torna a proteggere l'industria siderurgica europea. Oggi, la Commissione Ue ha annunciato dazi antidumping tra il 15,5% e il 38,1% nei confronti dei prodotti in ghisa provenienti dalla Cina. Con la decisione di oggi sono 53 le misure defensive europee nel settore dei prodotti in acciaio e ferro, di cui 27 su prodotti provenienti dalla Cina. 

I dazi decisi oggi riguardano prodotti in ghisa usati per esempio nelle griglie per il drenaggio delle strade e i chiusini, un mercato stimato nella Ue del valore di 700 milioni di euro. L'inchiesta sul mercato dei “pezzi” fusi di ghisa nella Ue era stata avviata a dicembre 2016 in seguito a un ricorso di 7 produttori Ue relativa a importazioni da Cina e India. La conclusione è stata che nel caso dell'import dall'India non c'era evidenza di dumping. La Ue ha già praticato in passato dazi antidumping sullo stesso prodotto importato dalla Cina, tra il 2005 e il 2011. La Commissione ricorda che il settore siderurgico è vitale per l'industria europea e occupa una posizione centrale nella catena del valore garantendo centinaia di migliaia di posti di lavoro. Il surplus globale nella capacità produttiva del settore ha raggiunto nel 2016 737 milioni di tonnellate metriche, il livello più alto mai visto prima.

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