Giovedì, 5 Agosto 2021
Lavoro

L'Ue accelera sul pass per i viaggi, Verdi e sinistra votano contro: "Antidemocratico"

Il Parlamento europeo ha approvato la procedura d'urgenza per consentire a Commissione e Stati membri di varare il certificato verde, strumento che dovrebbe facilitare il turismo in estate. Tra gli italiani, solo gli ex M5s, oggi confluiti nelle file degli ecologisti e dei liberali, si oppongono

Potrebbe essere uno strumento capace di favorire il turismo durante l'estate, almeno all'interno dell'Unione europeo. E anche per questo il Parlamento europeo ha dato a larga maggioranza l'ok alla procedura d’urgenza al certificato verde sul Covid, il pass digitale proposto da Bruxelles che verrebbe concesso a chi si è vaccinato, o ha effettuato un test molecolare poco prima della partenza con esito negativo, o è guarito dal Covid da non più di 6 mesi. Ma la proposta, che ha avuto il pieno appoggio di tutti i partiti italiani dell'Eurocamera, dal Pd alla Lega passando per FdI, non è piaciuta ai fuoriusciti del M5s.

Scheda: cos'è il certificato verde digitale

Piernicola Pedicini, Rosa D'Amato, Ignazio Corrao e Eleonora Evi, oggi nel gruppo dei Verdi europei, insieme a Marco Zullo, entrato nei liberali di Renew Europa, hanno votato contro la procedura d'urgenza, che consente un esame parlamentare più rapido della proposta della Commissione, "nel pieno rispetto delle sue prerogative democratiche", si legge in una nota ufficiale dell'Eurocamera.

I 5 ex M5s, pero', non sono d'accordo. “Consideriamo questa procedura antidemocratica e inutilmente rapida - dice Pedicini - E’ necessario consentire il dibattito all’interno delle commissioni (parlamentari, ndr) per migliorare eventuali punti critici e soprattutto avere la possibilità di recepire le istanze della società civile, mediando laddove necessario, all’interno della proposta”. Una posizione condivisa dai gruppi dei Verdi europei e della sinistra, che a vario titolo hanno espresso preoccupazioni sul fronte della privacy e di eventuali discriminazioni a danno di chi non è vaccinato. 

Per Nicola Procaccini, eurodeputato di Fratelli d'Italia, se questo dovesse avvenire, ci sarà comunque il tempo di correggerlo: "Ci impegneremo a emendare il testo di approvazione della certificazione affinché sia garantito il massimo il rispetto della privacy, ma anche l’applicazione di regole omogenee tra gli Stati membri riguardo la libera circolazione - spiega - E’ in tal modo che intendiamo  sostenere il settore turistico, già fortemente penalizzato dalla crisi in corso, rimuovendo gli ostacoli alla libera circolazione e garantendo al contempo che chi non è stato ancora vaccinato, o chi non vorrà o potrà vaccinarsi, non sia limitato nei propri spostamenti, potendo usufruire di altri strumenti come l’esito di un tampone”, assicura. 

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