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Bruxelles chiede un passo indietro sul Def: "Non è tardi per un percorso credibile"

Moscovici garantisce: "Non vogliamo lo scontro, convincerò Tria". Katainen: "Tutti abbiamo visto la situazione nei mercati e non è positiva"

La Commissione europea non cerca lo scontro con l’Italia, però le regole vanno rispettate e quindi il governo dovrebbe fare un passo indietro sul Documento di economia e finanza, il Def. Per il nostro Paese "non e' troppo tardi per dimostrare che le finanze pubbliche sono su percorso credibile", ha dichiarato il vicepresidente dell’esecutivo comunitario, Jyrki Katainen. "Aspettiamo i dati esatti dal governo italiano entro il 15 del mese poi analizzeremo se il bilancio e' in linea con gli impegni presi dall'Italia”, ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti italiani sulla manovra, sottolineando che “tutti abbiamo visto la situazione sui mercati, che non e' positiva". Per Katainen l’interesse della Commissione “e' avere un risultato che sia credibile e tentare di convincere il governo italiano a assumersi le sue responsabilità", e per farlo bisogna "essere pragmatici" e portare avanti una "buona cooperazione" con l'esecutivo di lega e Movimento 5 Stelle. "Non e' troppo tardi per mantenere la stabilità, non e' troppo tardi per mostrare che la crescita può continuare in Italia, non e' troppo tardi per dimostrare che le finanze pubbliche sono su percorso credibile", ha concluso.

"Serve uno sforzo"

"Non è nell'interesse dell'Italia aumentare il debito", e "questo è il motivo per cui cercherò fino all'ultimo di convincere il Governo, e specialmente il ministro dell'Economia”, Giovanni Tria, “ad avvicinarsi alle regole comuni”, ha dichiarato invece il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici. “Potremo non essere in pieno accordo, ma ci serve uno sforzo di avvicinamento in modo che possiamo vedere che l'Italia è ancora quello che deve essere, un membro al cuore della zona euro", ha affermato il socialista francese in un'intervista a Bloomberg Tv a Bali. "Non abbiamo rigettato il budget italiano", visto che i piani di bilancio arriveranno a Bruxelles lunedì, e al momento "abbiamo dato una prima occhiata, e la prima reazione è stata che c'è un rischio di deviazione significativa perché questo bilancio, come lo conosciamo ora, rischia di non rispettare le regole disegnate da tutti gli Stati". "Non e' interesse o volontà della Commissione europea entrare in conflitto con l'Italia”, ha garantito Moscovici, ma allo stesso tempo “non e' interesse dell'Italia fare una manovra che non riduca significativamente il debito che alla fine dovrà essere pagato dagli italiani".

"Le regole sono negli interessi degli italiani"

Le regole comunitarie, ha aggiunto ancora Moscovici, "sono nell'interesse degli italiani stessi, perché sono state fatte per ridurre il peso del debito e il debito in Italia è il 130% del Pil, questo è il motivo per cui non solo il deficit nominale, al 2,4%, ma anche lo strutturale va ridotto"

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