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Giovedì, 9 Dicembre 2021
La previsione

"Bollette sempre più care, i prezzi dell'energia non scenderanno". L'avvertimento di Bruxelles

La commissaria Simson: "Si tratta di un fenomeno globale e tutto il mondo ne è colpito, ma in Europa siamo in una posizione più vulnerabile"

Gli europei devono prepararsi al fatto che i prezzi dell'energia saliranno, e non sono destinati a scendere ben presto. L'avvertimento è arrivato dalla Commissione nel giorno del Consiglio straordinario dell'Energia in corso a Lussemburgo. "Non c'è alcun segnale che i prezzi dell'energia scendano dai record attuali. Si tratta di un fenomeno globale e tutto il mondo ne è colpito", ha detto la commissaria europea Kadri Simson, nel suo intervento.

"La Cina sta lottando per evitare un crollo delle forniture e sta addirittura avviando la riapertura delle miniere di carbone. Anche gli Stati Uniti sono preoccupati per l'inverno, le tensioni dei prezzi si ampliano anche al mercato del petrolio e del carbone", ha spiegato la responsabile comunitaria dell'Energia. "Questa quindi non è una situazione specifica per l'Europa, ma siamo in una posizione più vulnerabili di altri. Ci sono delle misure che devono essere prese rapidamente e lezioni da apprendere e le conseguenze per evitare il ripetersi di queste situazioni", ha aggiunto Simson.

Finora, ha ricordato, "19 Paesi membri hanno preso o annunciato misure per proteggere le fasce a più basso reddito”, e la maggior parte delle misure nazionali “sono in linea con le regole europee sul mercato e la concorrenza". Per la commissaria "i governi nazionali sono nella posizione migliore per definire azioni di breve termine”, ma allo stesso tempo “un'azione europea può però integrare tutto questo". Sul fronte esterno, ha poi concluso, “è importante tenere canali aperti con i fornitori stranieri. Io ho avuto contatti con gli Usa, la Norvegia e il Qatar. E non possiamo perdere tempo neanche sulle misure di medio termine".

Da parte sua il governo italiano si è detto favorevole al piano di Bruxelles che punta a favorire approvvigionamenti di gas comuni tra i Paesi membri. "L'Italia accoglie favorevolmente l'intenzione della Commissione di esplorare i possibili benefici di un approvvigionamento volontario congiunto di scorte di gas, mediante entità regolamentate", ha dichiarato il ministro alla Transizione ecologica, Roberto Cingolani, nel suo intervento al Consiglio. Questo meccanismo, ha continuato, “dovrà essere disegnato in modo da favorire la concorrenza fra produttori, riducendo al minimo le distorsioni del mercato ed evitando ulteriori tensioni sui prezzi. Potrebbe quindi riferirsi a quantitativi addizionali che sono allocati con aste secondo criteri di concorrenza", ha aggiunto.

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