Bilancio Ue, Bruxelles vuole oltre un miliardo in 7 anni per la cooperazione su dogane e fisco

Il commissario Moscovici: “A costi minimi assicureremo un reale valore aggiunto europeo, offrendo alle autorità degli Stati membri vantaggi senza precedenti”

La cooperazione fiscale e doganale nell'Unione europea va rafforzata e resa più efficace. Per farlo Bruxelles ha proposto di stanziare un miliardo e 220 milioni di euro per i programmi "Dogana" e "Fiscalis" nel bilancio Ue per il periodo 2021-2027. “Per proteggere il territorio doganale dell'Unione europea e attuare le norme fiscali comuni è necessaria un'intensa cooperazione tra le competenti autorità nazionali. I nuovi programmi Dogana e Fiscalis concorreranno al conseguimento dell'obiettivo”, ha promesso Pierre Moscovici.

Secondo il commissario per gli Affari economici e finanziari i due programmi “apportano a costi minimi un reale valore aggiunto europeo, offrendo alle autorità fiscali e doganali degli Stati membri vantaggi senza precedenti sullo sfondo di una collaborazione nell'interesse delle imprese e dei cittadini dell'Ue”. L'esecutivo comunitario chiede di stanziare 950 milioni di euro a favore del programma "Dogane dell'Unione" volto a rafforzare lo scambio di informazioni e di dati tra amministrazioni, facilitare la crescita degli scambi commerciali e sostenere le autorità doganali. Altri 270 milioni dovrebbero essere stanziati per il programma "Fiscalis", che finanzierà sistemi informatici, formazione e condivisione di "best practice".

Il nuovo programma Dogana si ripropone di intensificare lo scambio di informazioni e di dati tra le amministrazioni doganali nazionali per migliorare le capacità di intercettazione dei movimenti di merci pericolose e contraffatte. Solo nel 2017 sono stati sequestrati alle frontiere dell'Ue, in totale, 2,7 milioni di munizioni e 188.000 ordigni esplosivi. Per aiutare poi le autorità doganali nella riscossione dei dazi doganali, dell'Iva all'importazione e delle accise il programma punta a migliorare la capacità delle amministrazioni di gestire l'intensificazione degli scambi commerciali e l'evoluzione dei modelli economici e operativi, quali il commercio elettronico e la codifica a blocchi.

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Fiscalis si occuperà invece di predisporre sistemi informatici migliori e meglio collegati, che ciascuno Stato membro dovrebbe altrimenti mettere a punto individualmente, condividere buone prassi e formazione con lo scopo di potenziare l'efficienza, cercando di ridurre oneri amministrativi superflui su cittadini e imprese. Infine si ripropone di stimolare la competitività dell'Unione, promuovendo l'innovazione e agevolando l'attuazione di nuovi modelli economici.

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