Domenica, 24 Ottobre 2021
Lavoro

Il Belgio si fida dei suoi cittadini e vuole eliminare il certificato medico per mettersi in malattia

I dottori lamentano il fatto che ruberebbe loro tempo da dedicare ad altre attività più importanti, ma l'industria teme il proliferare dei 'furbetti del lunedì mattina'

Mattersi in malattia senza bisogno di dover portare un certificato medico al proprio datore di lavoro. È questa l'idea in discussione in Belgio, dove evidentemente ci deve essere una grande fiducia nei confronti dell'onestà dei cittadini. La proposta dovrebbe essere presentata dal governo al Parlamento federale e votata entro questa settimana, e la mozione farebbe parte di un pacchetto di riforme del mercato del lavoro che sono attualmente in discussione insieme al bilancio federale.

La richiesta di abolire i certificati, per le assenze fino a tre giorni, viene dai medici di base stessi, che si lamentano del fatto che compilare i permessi per i lavoratori comporta un enorme “peso burocratico” che li priva del tempo che gli serve per occuparsi dei pazienti più gravemente malati. Ma i datori di lavoro sono riluttanti ad accettare questa idea poiché temono che una tale misura "aprirebbe la porta agli abusi", ha dichiarato a LaLibre  Danny Van Assche, direttore generale dell'organizzazione patronale Uniz, secondo cui "l'abolizione del certificato medico obbligatorio per i primi giorni di malattia aprirebbe la strada alla malattia del lunedì mattina”.

A propotrre la riforma sono stati gli Ecolò, gli ecologisti del Paese, ma il resto della cosiddetta "coalizione Vivaldi", formata oltre che da loro anche dai liberali e dai socialisti, potrebbe invece non essere d’accordo, e quindi in Parlamento non è ancora sicuro che il testo passerà. Parlando al LeSoir, Pierre-Frédéric Nyst, presidente dell’Unione della classe media (Ucm), organizzazione che rappresentagli interessi delle imprese francofone, ha sostenuto che abolire i certificati per le assenze di breve durata non è una buona idea in quanto i rischi supererebbero nettamente i benefici, definendo la proposta uno “schiaffo in faccia” a piccoli e medi imprenditori già in ginocchio a causa della pandemia.

La Federazione delle imprese del Belgio (Feb) si è detta aperta all'idea, sostenendo che questa misura, non andrebbe scartata a priori ma dovrebbe essere inserita all’interno di un quadro più ampio in cui i dipendenti e i medici siano effettivamente responsabilizzati.

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