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Il senatore Alberto Bagnai

Il senatore Alberto Bagnai

Bagnai sbarca a Bruxelles e attacca tutti (stampa compresa): "L'Ue fa politiche di destra, per questo vinciamo"

L'economista e senatore della Lega se la prende con i giornalisti ("minaccia per la democrazia") e l'Unione europea: "L'euro nasce per tagliare i salari

Stoccate alla stampa mainstream che è una "minaccia per la democrazia" ed è "tutta contro di noi in particolare ora che siamo al governo". E la promessa di lavorare "in spirito costruttivo", ma dicendo "no" alle "politiche dell'Unione europea che consideriamo sbagliate". L'economista e senatore della Lega Alberto Bagnai fa il suo esordio a Bruxelles dopo l'insediamento dell'esecutivo Conte, ospite di una tavola rotonda promossa nella sede del Parlamento europeo da Marco Zanni, eurodeputato dell'Efn, Europa delle Nazioni e delle Libertà, fino al 2017 esponente del Movimento 5 stelle. E non risparmia attacchi e critiche ai giornalisti ("con voi non parlo, non sapete nemmeno fare lo spelling del mio nome", dice arrivando) e all'Unione europea.

"Si salva solo il Fatto"

"Siamo consapevoli del fatto che esiste un apparato di propaganda fortissimo, in questo momento in particolare come nuovo governo abbiamo contro tutti i giornali, con un paio di eccezioni tipo La Verità o il Fatto", dice intervenendo al dibattito. "Questa cosa non ci preoccupa più di tanto. Ma è indubbio che c'è un atteggiamento totalitario". "Guardate i tweet della Commissione europea - prosegue Bagnai - questi vogliono farci credere che il Colosseo è stato fatto con i fondi Ue. Ma è una propaganda controproducente. L'Europa c'era prima dell'Unione europea e ci sarà dopo di essa, è un progetto politico che ha molte criticità alcune delle quali insanabili, come il deficit democratico".

L'attacco a Monti

Bagnai polemizza anche con Mario Monti, "che ieri ha preso la parola per dirci che se non facciamo i bravi arriva la Trojka. Lo stesso Monti che in una intervista del 1999 aveva detto testualmente ed esplicitamente che lo scopo dell'Unione europea era riporre certi valori in custodia, in buone mani, per metterli a riparo dal processo elettorale. Cioè quello che fa tremare questo palazzo è quando in qualche paese si vota. Questo palazzo quando si vota trema, non è zona sisimica, è zona antidemocratica".

Come Jan Palach

"Noi vogliamo dire di no", continua. "Questo basterà a emendare il progetto? Non lo so, ma non possiamo venire qui a farci saltare per aria o a darci fuoco come Jan Palach, noi vogliamo avere uno spirito costruttivo. Se dopo averci fatto fare politiche procicliche in recessione ci vogliono far fare politiche anticicliche in fase di espansione noi vogliamo dire di no. E siccome questo progetto crea squilibri esterni tali per cui gli Usa cominciano a guardarlo con fastidio, noi sappiamo di avere due leve per suscitare una riflessione profonda all'interno della Ue", aggiunge.

"L'euro nasce per tagliare i salari"

Secondo Bagnai "nel lungo periodo le politiche di destra, cioè il taglio dei salari, che è ciò per cui nasce l'euro, avvantaggiano la destra. Che è quello che sta succedendo. Un giorno sarà tutta destra. Quando all'Europarlamento avremo una maggioranza euroscettica, cosa faremo, lo chiederemo? Magari non succederà perchè magari le cose migliorano", dice. La seconda "è che gli Usa dovranno fare delle scelte - prosegue - La moneta unica gestita così balcanizza l'Europa. Allora gli Usa possono scegliere se vogliono una Europa balcanizzata oppure un'Europa dove un minimo di flessibilità e se ci fosse, anche di solidarietà, tiene i pezzi insieme. Se dovessero scegliere la balcanizzazione poi dovrebbero gestire la saldatura della Germania con la Russia che è un fatto che loro non vogliono". "Noi non siamo dei pericolosi rivoluzionari, vogliamo semplicemente che se ne parli - conclude - Se mi si chiede quante possibilità ci sono che questa mediazione politica possa avere successo io non rispondo, perché adesso sono un politico e normalmente i politici non rispondono. Ma io lavoro perchè questa mediazione si faccia".

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