Austria: "No aiuti all'Italia, li sprecherebbe come fatto con il bonus vacanze"

Le dichiarazioni del premier Kurz nel giorno del summit Ue sul Recovery fund. Vienna è contraria alla proposta della Commissione di destinare 500 miliardi di risorse a fondo perduto ai Paesi più colpiti dal coronavirus: "Meglio i prestiti"

Ribadisce di voler essere solidale, ma poi ecco l'affondo: no a nuove risorse a fondo perduto per i Paesi più colpiti dal coronavirus, in particolare l'Italia. Perché a "Vienna si teme che l'Italia, con il suo elevato debito pubblico, possa sprecare le sovvenzioni" dell'Ue. In particolare, il bonus per le vacanze da 500 euro previsto dal governo del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è considerato dall'Austria "un esempio negativo". Risulta, infatti, difficile spiegare ai contribuenti austriaci perché gli italiani debbano ricevere un buono per le vacanze. E' quanto sostiene il premier Sebastian Kurz, tra i leader dei frugali, il gruppo di Stati membri (tra cui figurano Olanda e Svezia) che si oppongono al Recovery fund delineato dalla Commissione Ue.

Il no dei frugali è legato a due aspetti. Il primo è quello della ripartizione dei contributi: secondo l'indicazione di Bruxelles, li Recovery fund comporterebbe un maggiore esborso da parte dei Paesi più ricchi e maggiori introiti per quelli più colpiti dalla pandemia. In questo modo, per esempio, l'Italia passerebbe nel prossimo piano finanziario settennale dell'Ue da contributore netto del bilancio europeo a beneficiario netto, ossia riceverebbe da Bruxelles più soldi di quelli che versa. L'Austria, invece, sostiene che pagherebbe il 50% di più di quanto versato finora. Ecco perché, insieme agli altri frugali, chiede di eliminare gli aiuti a fondo perduto, sostituendoli con prestiti. "Siamo solidali, vogliamo aiutare, per questo abbiamo approvato il piano di aiuti della Commissione europea da 500 miliardi di euro", ha detto Kurz riferendosi al primo pacchetto di misure Ue che, di fatto, contenevano solo prestiti. 

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Ma il problema non è solo sugli aiuti a fondo perduto: c'è anche la questione del finanziamento del fondo attraverso l'emissioni di bond garantiti dal bilancio europeo. "Siamo contrari a un'Unione del debito fatta entrare dalla porta di servizio", ha dichiarato Kurz secondo quanto riporta il quotidiano tedesco "Handelsblatt". Il governo austriaco, inoltre, chiede all'Ue di non versare ulteriori fondi agli Stati membri più bisognosi senza che questi si impegnino a riforme di ampia portata. Inoltre,

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