Sabato, 24 Luglio 2021
Lavoro

Illegali gli aiuti di Stato a Sns e Siremar, dovranno restituire quasi due milioni di euro

La Commissione europea ha giudicato alcuni interventi del governo incompatibili con le norme dell'Ue in materia di concorrenza

Gli aiuti dall'Italia alla compagnia marittima siciliana Siremar, attualmente in liquidazione, e alla Società Navigazione Siciliana (Sns), che l'ha acquisita, sono incompatibili con le norme antitrust comunitarie. Lo ha stabilito la Commissione europea che ha chiesto ora al nostro governo di recuperare circa 1,9 milioni di euro di fondi elargiti, comprensivi degli interessi.

A seguito di una serie di denunce, nell'ottobre 2011 la Commissione aveva avviato un'indagine approfondita su diverse misure di sostegno pubblico a favore di società dell'ex Gruppo Tirrenia e delle rispettive acquirenti. La Commissione temeva che tali misure potessero aver conferito alle società un vantaggio concorrenziale sleale rispetto alle loro concorrenti, in violazione delle norme dell'Ue in materia di aiuti di Stato. Come spiega Bruxelles in una nota a essere contrario alle regole dell'Ue è stata la proroga illegale di un anno, oltre i sei mesi previsti, dell'aiuto per il salvataggio a favore di Siremar incompatibile con gli orientamenti del 2004 sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà, così come costituiscono aiuti incompatibili con il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, e devono essere recuperati dall'Italia, le esenzioni da determinate imposte concesse a Siremar e Sns nel contesto del processo di privatizzazione, con conseguente riduzione dei costi che entrambe le imprese avrebbero altrimenti dovuto sostenere.

L'importo da recuperare è di circa 1,7 milioni di euro da Sns e di 0,2 milioni di euro da Siremar. Invece per le misure riguardanti Siremar e la sua acquirente Sns la Commissione ha concluso che la compensazione degli obblighi di servizio pubblico (circa 199 milioni di euro) concessa a Siremar per la gestione di venti rotte marittime, raggruppate in cinque aree geografiche, dal primo gennaio 2009 al primo agosto 2012, è compatibile con la disciplina Sieg del 2011 per sedici rotte e con la decisione Sieg del 2005 per le rimanenti quattro, in quanto tale compensazione rispondeva a un'effettiva esigenza di servizio pubblico garantendo collegamenti regolari durante tutto l'anno. Inoltre l'aiuto concesso non ha comportato una sovracompensazione a favore di Siremar. La Commissione ha concluso inoltre che la compensazione degli obblighi di servizio pubblico (circa 668 milioni di euro) concessa a Sns per la gestione delle stesse rotte nel periodo compreso tra l'11 aprile 2016 e l'11 aprile 2028 nonché la procedura di gara per la vendita del ramo d'azienda di Siremar a Sns non si configurano come aiuti di Stato.

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