Venerdì, 22 Ottobre 2021
Lavoro

Problemi con acquisti online? Un portale facilita la risoluzione delle controversie con i venditori

Un progetto finanziato dall'Ue e coordinato dalla Federico II di Napoli permette di risolvere le cause fino a 5mila euro accompagnando gli utenti nella procedura di reclamo

Affrontare le lungaggini burocratiche legate a controversie tra consumatori e imprese è spesso un'impresa ardua, soprattutto se le due parti in causa si trovano in due Stati europei differenti, cosa che avviene sempre più spesso visto l'incremento del commercio online nell'Ue.

Quest'ultimo nell'anno dei lockdown da Covid-19, ha raggiunto il valore di 551 miliardi di euro, in aumento del 18%. In Italia gli acquisti online valgono 30,6 miliardi secondo l'Osservatorio.net del Politecnico di Milano. Adesso grazie a un progetto finanziato da Bruxelles e coordinato dall'Università di Napoli Federico II, in caso di problemi i cittadini europei, consumatori e micro imprese, potranno risolvere controversie civili e commerciali di lieve entità, fino a un valore di 5mila euro, con controparti di differenti Stati membri dell’Unione, utilizzando un sito internet. Il portale è stato realizzato nell'ambito di Small Claims Analysis Net (Scan), sotto la guida del professor Francesco Romeo, docente di Logica e Informatica giuridica dell'Ateneo partenopeo, in consorzio con altri 8 partner europei. Il sito propone l'utilizzo della Escp (European Small Claims Procedure), una procedura semplificata che consente di ottenere da un giudice il riconoscimento del risarcimento del danno subito a seguito di acquisti da un fornitore o da un qualsiasi cittadino di un Paese Ue, assistendo il cittadino nell'apertura e gestione del procedimento.

La Piattaforma guida passo passo l'utente a comprendere se la sua controversia può essere essere risolta con la procedura, individua l’autorità giudiziaria competente e la lingua per la compilazione dei moduli online. Sulla base delle indicazioni ricevute, l'utente potrà poi calcolare il costo finale presunto del procedimento. A fronte di tempi di durata di questa tipologia di cause che possono protrarsi fino a due anni, la procedura Escp di solito si conclude in pochi mesi: il tribunale deve emettere una sentenza entro 30 giorni dal ricevimento dell'eventuale risposta del convenuto. Le cause di lieve entità riguardano in grande parte l'acquisto di beni e servizi, dai prodotti di consumo come ad esempio biglietti aerei o di spettacoli, ma anche beni. In un caso su dieci, secondo Eurobarometro, l'acquirente ritiene di avere un legittimo motivo di reclamo. Tuttavia nelle controversie di lieve entità, il 71% delle quali ha un valore inferiore ai 2mila euro, soltanto un acquirente su venti decide di intraprendere la via giudiziaria, demotivato dalla lunghezza e complessità della procedura ordinaria e dal costo delle spese legali.

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