Lunedì, 2 Agosto 2021
Lavoro

Dalla Banca centrale tedesca niente utili per lo Stato. Non succedeva dal 1979

Nel 2019, la Bundesbank aveva versato 5,9 miliardi nelle casse del governo. Ma la pandemia ha spinto i vertici dell'istituto ad azzerare l'assegno per il 2020. Non succedeva dalla crisi petrolifera di fine anni Settanta

German Chancellor Angela Merkel (C) and Jens Weidmann (R), President of the German Central Bank, prior to a meeting of the German cabinet at the Federal Chancellery in Berlin, Germany, 01 July 2015. The cabinet will decide on the draft for the federal government budget 2016 and the financial plan until 2019. EPA/MICHAEL KAPPELER

Come nell'anno della grande crisi petrolifera: per la prima volta dopo 41 anni, la Bundesbank, la banca centrale tedesca, non versa utili nelle casse del governo di Berlino. L'annuncio è arrivato dal presidente dell'istituto, Jens Weidmann, che ha giustificato la decisione alla luce dell'impatto che le misure di politica monetaria necessarie per far fronte alla crisi del coronavirus hanno avuto sui propri bilanci. Nel 2019, l'annuale assegno staccato dall'istituto nazionale era stato pari a 5,9 miliardi di euro.

Guai però a pensare che la banca centrale tedesca navighi in cattive acque. Il mancato versamento degli utili è legato alla decisione di aumentare la riserva di rischio. Al riguardo, Weidmann ha affermato: "L'accresciuto accantonamento per i rischi è il motivo principale per cui la Bundesbank riporta un risultato annuale in equilibrio per il 2020 e non distribuisce utili per la prima volta dal 1979". La riserva, infatti, è passata da 2,4 miliardi a 18,8 miliardi di euro. Ed è destinata ad aumentare nel 2021: "Non è previsto un cambiamento fondamentale nella situazione di rischio", ha spiegato Weidmann.

A influenzare il bilancio 2020 della Bundesbank, oltre alla copertura dei rischi, sono stati anche l'aumento delle spese per interessi e la diminuzione del reddito da interessi. La banca centrale tedesca ha dovuto pagare più interessi, scrive l'agenzia Nova, perché gli istituti di credito sono stati in grado di rifinanziarla più a buon mercato con le misure anti-crisi. Allo stesso tempo, i proventi da interessi sono diminuiti perché i guadagni dei portafogli di titoli di politica monetaria e delle valute estere sono diminuiti. Inoltre, i maggiori proventi da tassi di interesse negativi sui depositi non hanno compensato tale diminuzione.

Secondo Weidmann, l'economia tedesca dovrebbe tornare a livelli pre-crisi non prima dell'inizio del 2022. Ecco perché anche nel 2021, l'assegno per il governo di Angela Merkel potrebbe essere pari a zero.  

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