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Venerdì, 27 Maggio 2022
Diritti

Settimana lavorativa di 4 giorni e recupero degli straordinari con riposo extra, la riforma del Belgio

Tra le novità decise dal governo c’è anche lo slittamento dell’inizio degli orari notturni dalle 20 a mezzanotte e le tutele per chi lavora per le piattaforme. L’obiettivo di Bruxelles: portare il tasso d’occupazione all’80%

La coalizione di governo belga ha raggiunto l’accordo sulla riforma del lavoro che include la proposta di concedere ai dipendenti, su loro richiesta, la possibilità di lavorare quattro giorni a settimana anziché cinque. Tale facoltà non trasformerebbe i contratti a tempo pieno in rapporti di lavoro part-time ma i dipendenti, chiedendo di lavorare un giorno in meno a settimana, dovranno accettare di restare in servizio oltre le otto ore giornaliere. In altre parole, il numero di ore di lavoro settimanale resterebbe invariato, ma la settimana lavorativa si ‘spalmerebbe’ in soli quattro giorni. 

La flessibilità sugli orari verrà applicata anche in altro modo. Ad esempio, i dipendenti potranno lavorare più ore una settimana per poi recuperare nei sette giorni successivi gli straordinari accumulati con altrettante ore di riposo.

La riforma riguarderà anche gli orari notturni che cominceranno da mezzanotte anziché dalle 20. Un provvedimento che, come annunciato dal ministro della Classe media David Clarinval, “rappresenta un importante passo avanti per consentire la creazione di posti di lavoro nel settore dell’e-commerce”. Come spiegato dal quotidiano Le Soir, il lavoro serale nel settore dell'e-commerce sarà incoraggiato ai sensi delle nuove regole, mentre i lavoratori della piattaforme, a partire da Deliveroo e Uber, saranno meglio protetti con otto nuovi criteri specifici introdotti per stabilire se il lavoratore è vincolato o meno da un rapporto di lavoro. Una riforma nata con l’obiettivo di ‘stanare’ il finto lavoro autonomo.

“Il periodo del Covid ci ha costretti a lavorare in modo più flessibile e il mercato del lavoro si è dovuto adattare”, ha affermato in conferenza stampa il premier belga Alexander De Croo. L'obiettivo della riforma, ha aggiunto, “è rendere più forti i lavoratori e le imprese”. “Dopo due anni difficili, il mercato del lavoro si è evoluto” e la riforma mira a creare una “economia più sostenibile, innovativa e digitale”.

Di qui l’insieme di proposte volte a portare il tasso d’occupazione del Belgio dall’attuale 71,4% all’80% entro il 2030. Per capire l’importanza di questo obiettivo basti pensare che l’Italia ha recentemente ‘festeggiato’ il ritorno ad un tasso di occupazione pari al 59%, ovvero la percentuale precedente alla crisi pandemica. 

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