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Venerdì, 3 Febbraio 2023
La polemica

Giornalisti sospesi da Twitter, Bruxelles minaccia sanzioni

Puniti reporter di Cnn, New York Times e Washington Post che si stavano occupando del social e di Munsk: Anche la Germania critica la mossa: "Non si spegne la libertà di informazione"

La Commissione europea ha definito "preoccupante" la sospensione degli account di alcuni giornalisti da parte di Twitter e ha avvertito Elon Musk che "presto" ci saranno "sanzioni" applicabili in base alla nuova legislazione dell'Ue. "La notizia della sospensione arbitraria dei giornalisti su Twitter è preoccupante", ha twittato la vicepresidente Vera Jourova, responsabile dei valori e della trasparenza.

La politica ceca ha ricordato che il Digital Services Act, che dovrebbe essere applicato ai giganti tecnologici la prossima estate, "richiede il rispetto della libertà dei media e dei diritti fondamentali". "Elon Musk dovrebbe esserne consapevole. Ci sono linee rosse. E sanzioni, presto", ha detto. Jourova ha inoltre affermato che il Media Freedom Act, una bozza di regolamento attualmente in discussione per proteggere la libertà di stampa e il pluralismo dei media, rafforzerebbe la legislazione europea. Giovedì Twitter ha sospeso gli account di diversi giornalisti che si occupavano del social network e del suo nuovo proprietario Elon Musk. Tra loro ci sono dipendenti di media come la Cnn, il New York Times e il Washington Post, mentre altri sono giornalisti indipendenti.

La mossa è stata criticata anche da Berlino. Il Ministero degli Esteri tedesco ha twittato oggi degli screenshot degli account dei giornalisti sospesi da Twitter, avvertendo la piattaforma che il ministero ha problemi con le mosse che mettono a rischio la libertà di stampa. "La libertà di stampa non può essere accesa e spenta per capriccio", ha scritto il ministero sul suo account ufficiale nel social media. "I seguenti giornalisti", ha scritto a corredo della foto dei loro account bloccati, "non possono più seguirci, commentare e criticare. Abbiamo un problema con questo, @Twitter".

In Europa il Digital Services Act (Dsa), una normativa storica entrata in vigore a novembre, impone una lunga serie di regole alle piattaforme social, tra cui la lotta alla disinformazione, all'incitamento all'odio, l'uso di dati sensibili e gli obblighi di trasparenza. Le piattaforme online di grandi dimensioni (più di 45 milioni di utenti nell'Ue), come Twitter, dovranno applicare questa normativa "entro l'estate del 2023".

Questi grandi operatori saranno posti direttamente sotto la supervisione della Commissione europea, che potrà imporre multe fino al 6% del loro fatturato globale, o addirittura il divieto di operare nel blocco in caso di ripetute e gravi violazioni. A fine novembre, il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, aveva già avvertito Musk che avrebbe dovuto "aumentare significativamente gli sforzi" per conformarsi alle regole dell'Ue, dopo che il social network aveva annunciato il ripristino in massa degli account vietati e la fine della lotta alla disinformazione su Covid.

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