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Martedì, 27 Settembre 2022
Meta

Stupri di gruppo nel metaverso, Facebook impone l’obbligo di distanziamento tra avatar

Negli ultimi mesi si sono susseguite segnalazioni da parte di donne che lamentavano molestie da parte di alcuni utenti

Anche nel metaverso, l’universo virtuale su cui Mark Zuckerberg, sta puntando tutto, sono arrivate le molestie, anche di natura sessuale. Per farvi fronte, Meta, il nuovo nome con cui è stato recentemente rinominato il colosso nato da Facebook, ha deciso che introdurrà il distanziamento obbligatorio tra avatar.

Perfino in un mondo fittizio l’essere umano è in grado di dare il peggio di sé. A pochi mesi dal lancio già molte donne hanno riportato di essere state molestate nella piattaforma. Alcune delle segnalazioni parlano addirittura di stupri di gruppo avvenuti nel metaverso.

"Le molestie sessuali non sono uno scherzo, anche su internet, e trovarsi in una realtà virtuale aggiunge un altro strato che rende l'evento più intenso", ha detto un’utente che lo scorso dicembre aveva segnalato di essere stata palpeggiata su Horizon Worlds, un'applicazione dove le persone possono incontrare altri utenti e progettare il proprio mondo, e che per questo motivo aveva richiesto una bolla protettiva intorno al suo avatar.

Nina Jane Patel's, una delle utenti prova del nuovo universo virtuale di Facebook, ha affermato che non appena è entrata nel programma, è stata violentata da alcuni uomini. Patel ha dichiarato che anche l'ambiente virtuale è in grado di creare esperienze traumatiche agli utenti. Descrivendo le sue esperienze, Patel ha raccontato che dopo un solo minuto dal suo ingresso in Meta, è stata abusata verbalmente da uomini, violentata in gruppo da alcuni avatar e fotografata da altri.

In seguito a queste segnalazioni Meta ha annunciato venerdì che imporrà l’obbligo di distanziamento tra avatar su Horizon Worlds e Horizon Venues, che ospita spettacoli comici o concerti musicali. Con la nuova funzionalità, "se un avatar cercherà di entrare nel vostro spazio personale, il sistema bloccherà i loro movimenti", ha spiegato Vivek Sharma, il vicepresidente di Horizon.

La funzione Personal Boundary (confini personali), diventerà un’impostazione predefinita che "aiuterà a stabilire norme comportamentali". L'imposizione di regole è particolamente "importante per un mezzo relativamente nuovo come la realtà virtuale", ha aggiunto Sharma, sottolineando che nel prossimo futuro l'azienda esplorerà la possibilità di aggiungere nuovi controlli e modifiche all'interfaccia utente, come per esempio la possibilità di permettere agli utenti di personalizzare la dimensione del proprio spazio personale, spiega il Guardian.

"È un passo importante, e c'è ancora molto lavoro da fare. Continueremo a testare ed esplorare nuovi modi per aiutare le persone a sentirsi a proprio agio nella realtà virtuale", ha concluso Sharma.

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