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Domenica, 2 Ottobre 2022
Salute

Le sigarette elettroniche nel Piano Ue anticancro: "Possono aiutare a smettere di fumare"

Il Parlamento europeo invita la Commissione a prendere in considerazione i nuovi studi scientifici. Nel Regno Unito saranno prescritte come le medicine

L'Unione europea dovrebbe valutare meglio l'impatto sulla salute delle sigarette elettroniche e di quelle riscaldate, e capire che potrebbero essere usate come uno strumento per aiutare i fumatori a smettere. L'invito è contenuto nell'ormai famigerato (in Italia) rapporto della commissione straordinaria Beca (Beating Cancer, sconfiggere il cancro), lo stesso che si temeva avrebbe equiparato l'alcol alle sigarette, e che è stato stilato dai deputati del Parlamento europeo in vista di un possibile piano europeo per la lotta contro i tumori.

Il testo affronta ovviamente anche la problematica del fumo, invitando Bruxelles ad aumentare gli sforzi per combattere questa dannosa abitudine. Ma gli europarlamentari della Beca hanno chiesto anche di puntare sulle nuove tecnologie. Nel report si invita la Commissione “a dare seguito alle valutazioni scientifiche dei fattori di rischio per la salute riconducibili alle sigarette elettroniche, ai prodotti del tabacco riscaldato e a nuovi prodotti del tabacco, compresa la valutazione dei rischi legati all'utilizzo di tali prodotti rispetto ad altri prodotti del tabacco, e a elaborare un elenco di sostanze contenute e rilasciate da tali prodotti a livello europeo”. I deputati affermano poi di ritenere “che le sigarette elettroniche potrebbero aiutare taluni fumatori a smettere gradualmente di fumare”.

Questa pratica sta già diventando realtà ad esempio nel Regno Unito dove le sigarette elettroniche saranno presto prescritte come i farmaci. L’Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari (Mhra) ha aggiornato le sue linee guida, permettendo così ai produttori di passare per lo stesso processo di approvazione regolamentare delle aziende farmaceutiche. In questo modo, i prodotti approvati potranno essere prescritti dai medici che, caso per caso decideranno se consigliare ai pazienti di passare al “vaping” per aiutarli a smettere. Secondo gli scienziati britannici questi prodotti hanno un’efficacia dimostrata nel combattere il vizio e, secondo le stime, nel 2017 avrebbe aiutato oltre 50mila inglesi a dire addio alle bionde.

Strasburgo però nel suo report, al contempo, sottolinea che “le sigarette elettroniche non dovrebbero essere attraenti per i minori e i non fumatori”, e per questo invita Bruxelles a valutare “quali aromi delle sigarette elettroniche esercitano un fascino particolare sui minori e i non fumatori e a proporre un divieto per tali aromi”, e in generale “su tutti gli aromi caratteristici dei prodotti del tabacco riscaldato e dei nuovi prodotti del tabacco”.

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