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Sportello informativo per giovani in cerca di lavoo in una foto d'archivio. ANSA / ALESSANDRO DI MARCO

Sportello informativo per giovani in cerca di lavoo in una foto d'archivio. ANSA / ALESSANDRO DI MARCO

Stop a stage gratuiti, la proposta della Commissione Ue

Bruxelles ha presentato 14 criteri per regolare il primo ingresso nel mercato del lavoro dei giovani. Tra questo, la presenza di un compenso o di una retribuzione 

Un nuovo quadro europeo per impostare stage, tirocini e apprendistati in modo che l'esperienza che fanno i giovani di introduzione sul mercato del lavoro sia di qualità. Lo ha presentato la Commissione Ue, stabilendo 14 criteri, tra cui la presenza di un compenso e/o retribuzione, che dovranno essere seguiti dai tirocini per garantirne l'efficacia.

I criteri

Questi definiscono da una parte le condizioni di apprendimento e di lavoro con l'imposizione di un contratto scritto, i risultati di apprendimento, un supporto pedagogico, almeno metà svolgimento sul posto di lavoro e con la possibilità che sia all'estero, una retribuzione e/o un compenso, la protezione sociale, e condizioni di lavoro, salute e sicurezza in linea con le regole.
 
Dall'altro vengono proposti anche sette criteri per le condizioni generali, ovvero la presenza di un quadro di regolamentazione chiaro tra le parti che stipulano l'apprendistato, la partecipazione delle parti sociali, un sostegno sia finanziario che non alle imprese, dei percorsi flessibili di ingresso e mobilità all'estero, orientamento professionale e sensibilizzazione per evitare abbandoni, trasparenza delle offerte di tirocinio, e un'assicurazione qualità e il monitoraggio del percorso di carriera chi svolge l'apprendistato.
 
"Le nostre proposte sono volte a migliorare ulteriormente questa preziosa esperienza di formazione", ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, sottolineando che "il nostro obiettivo finale è facilitare l'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro". Per questo Bruxelles promuove l'applicazione di questi criteri tramite finanziamenti Ue che provengono dal Fondo sociale europeo (da solo fino a 27 miliardi di euro), Erasmus+, e altri strumenti tra cui l'Alleanza europea per l'apprendistato e la Garanzia Giovani.

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