Venerdì, 22 Ottobre 2021
Giovani

Basta 'bamboccioni', la Spagna darà 250 euro al mese agli under 35 che vanno a vivere da soli

L'annuncio del premier Sanchez: "Dobbiamo ridurre l'età intollerabilmente alta in cui si lascia la casa della propria famiglia". Previsto anche un bonus cultura da 400 euro per i neo diciottenni

In Spagna ci sono troppi giovani che continuano a vivere con i propri genitori fino ai trent'anni e anche oltre. Per aiutarli a iniziare a costruirsi una vita indipendente il governo guidato dal socialista Pedro Sanchez ha deciso di dare un buono per pagare l'affitto di 250 euro al mese agli spagnoli tra i 18 ed i 35 anni. L'età media degli spagnoli che vanno a vivere da soli è di 30 anni, quattro anni in più rispetto alla media dell'Unione europea. "Dobbiamo ridurre l'età intollerabilmente alta in cui si lascia la casa della propria famiglia", ha detto Sánchez annunciando l'intenzione del suo governo di sinistra di riformare il settore abitativo del paese, anche con tetti agli affitti, soprattutto nelle aree in cui i prezzi sono lievitati negli ultimi anni, come Barcellona e Madrid. "Gli alloggi sono un grave problema nel nostro paese", ha affermato Sanchez.

Crisi economica e abitativa

Dall'ultimo boom economico del 2007, la percentuale di giovani iberici di età compresa tra i 16 e i 29 anni che hanno lasciato casa è diminuita costantemente, passando dal 26 al 16 per cento dello scorso anno. Il motivo è da ricercarsi in parte nei salari bassi dei giovani, che si aggirano intorno ai 970 euro al mese, e nell'alto tasso di disoccupazione, attualmente intorno al 33 per cento. Tra quelli che hanno un lavoro, poco più della metà ha un contratto a tempo determinato, mentre il 26 per cento ha un contratto part-time. A questo si aggiunge un calo generale dei redditi, che hanno fatto registrare il meno 7 per cento in un solo anno a causa della pandemia di Covid-19. Il "buono per i giovani" sarà disponibile per le persone tra i 18 e i 35 anni che guadagnano meno di 23.725 euro all'anno per un periodo di due anni e il premier ha affermato che le famiglie particolarmente vulnerabili potrebbero ricevere fino al 40 per cento del loro affitto sotto forma di aiuti diretti.

Bonus cultura

Inoltre il governo spagnolo ha annunciato che includerà nel prossimo bilancio dello Stato un bonus culturale di 400 euro per i ragazzi che compiono 18 anni nel 2022, una misura simile a quella adottata in Italia ma anche in Francia. L'importo potrà essere utilizzato per l'acquisto di libri o per il consumo di qualsiasi tipo di attività di spettacolo, come il teatro, il cinema, la danza, la musica. "Quello che vogliamo è continuare a proteggere i giovani, per dare loro più aiuti proprio per la loro emancipazione e perché insieme possiamo dare una mano a un'industria così importante come quella culturale", ha spiegato il premier. Secondo fonti del ministero della Cultura consultate dal quotidiano "El Pais" questo bonus comporterebbe una spesa di circa 200 milioni di euro. L'aiuto è limitato al momento esclusivamente ai giovani che compiono 18 anni nel 2022, quindi non ha un'estensione generalizzata. Questo voucher culturale è stato concordato con l'altro partner del governo, la sinistra radicale di Podemos, ed era stato anticipato, poco prima della sua ufficializzazione, dalla vicepresidente e ministra del Lavoro, Yolanda Diaz.

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