“Niente incarichi a chi commette reati”, l’idea del giovane italiano finisce nell’Agenda civica europea 

Riciclo dei rifiuti, tutela delle foreste e stop alle agevolazioni fiscali per le multinazionali. Ecco le proposte raccolte dalla piattaforma We Europeans. E i politici italiani come la pensano?

La piattaforma online messa su dalle associazioni Make.org e Civico Europa riporta le dieci proposte più votate da “38 milioni di persone coinvolte e 1,7 milioni di partecipanti”. Al secondo posto c’è la proposta del ventitreenne Alessandro, che propone “a livello europeo, che chi commette reati (ad esempio, evasione fiscale) non possa ricoprire incarichi pubblici né candidarsi a elezioni”. Una regola così apprezzata, forse anche per la sua semplicità, che ha trovato spazio tra le altre nove proposte che fanno parte della nuova Agenda civica europea, una campagna di “riappropriazione del progetto europeo da parte dei cittadini”. 

La top ten

Le dieci proposte, consultabili sul sito dell’iniziativa, vanno da un “programma di riciclo” dei rifiuti su scala europea alla “tutela delle foreste e la riforestazione di piante decidue”, accompagnata dalla regola “un albero tagliato = 5 nuovi alberi piantati”. I cittadini vogliono anche “abolire le agevolazioni fiscali per le multinazionali” e “investire nell'istruzione e nella ricerca”. 

“Tutelare i diritti dei lavoratori in tutti i paesi dell’Ue”, è un’altra priorità, da accompagnare a maggiori “restrizioni in materia di sostanze chimiche, specialmente nell'industria alimentare” e a “progetti di energia rinnovabile nelle città”.

“Propongo che vengano trasmesse informazioni chiare e trasparenti su tutti i progetti e gli accordi dell'Unione europea”, chiede Salvador. Mentre Nadejda, cittadina bulgara, vuole garantire che ogni cittadino comunitario “possa ricevere assistenza medica in ogni Paese dell'Ue con una tessera sanitaria europea”. 

I programmi europei dei politici italiani

Delle dieci proposte, otto sono condivise dal Movimento cinque stelle, che non si pronuncia solo su istruzione e salute garantita. Anche la Lega non mette la salute garantita tra le priorità, ma non si pronuncia neanche sulle restrizioni di sostanze chimiche, tutela delle foreste e porte chiuse a chi commette reati. Sul “daspo” europeo anti-condannati non si esprimono neanche Forza Italia e Partito democratico, che hanno idee diverse sulla tutela delle foreste (Pd a favore, Fi non si pronuncia) e sulla trasparenza sui progetti Ue e sulla salute garantita a tutti i cittadini Ue (Fi a favore di entrambe le proposte, Pd non si pronuncia).
 

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