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Foto Ansa EPA/FRIEDEMANN VOGEL

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Il Portogallo blocca la Dad alle scuole private per non svantaggiare gli studenti di quelle pubbliche

Per rallentare la diffusione del coronavirus il governo ha imposto due settimane di vacanze in quanto ci sono problemi con l'insegnamento online per le famiglie più svantaggiate. Gli istituti gestiti da privati volevano invece continuare con la didattica a distanza ma il premier ha detto di no

Se le scuole pubbliche sono chiuse quelle private non possono continuare a funzionare con la Didattica a distanza, perché questo creerebbe un vantaggio per i loro studenti. Il premier socialista, António Costa, ha disposto lo stop alla Dad di tutti gli istituti del Portogallo, anche quelli internazionali, questi ultimi i più arrabbiati per la decisione.

La chiusura delle scuole

Il primo ministro aveva detto questo mese che le scuole sarebbero rimaste aperte ma in seguito alla pressione politica seguita all'impennata delle infezioni da Covid-19 giovedì scorso ha annunciato le scuole sarebbero state chiuse dal giorno successivo, imponendo loro di prendersi un periodo di vacanze di due settimane. Il tempo perso, nei piani dell'esecutivo, verrà recuperato poi nel periodo estivo. Durante il primo lockdown il rendimento delle scuole statali non è stato dei migliori, con molti istituti che non sono riusciti a garantire un livello di istruzione decente con le classi online e molte famiglie, soprattutto le più svantaggiate, che hanno avuto difficoltà a fornire ai propri figli i mezzi per seguire le lezioni, computer innanzitutto. Da qui la decisione di chiudere del tutto le scuole piuttosto che passare alla Dad. Ma gli istituti privati, frequentati dai giovani di famiglie generalmente più benestanti e che non hanno questo tipo di problemi, volevano andare avanti con l'insegnamento online ma Costa ha detto di no per non creare disparità.

Per la destra è "marxismo"

La decisione ha fatto infuriare la destra e anche le associazioni delle scuole private. Rui Rio, il leader del partito social democratico (che a dispetto del nome in Portogallo è di centro destra), ha sostenuto che “il divieto delle lezioni online nell'istruzione privata è una misura totalitaria e in stile marxista ", una misura che “non ha nulla a che fare con l'interesse pubblico o con la difesa della salute pubblica. È la sinistra che mostra il suo lato peggiore”. La questione è rimbalzata anche con forza sulla stampa inglese perché molti bambini della comunità britannica in Portogallo, che si stima siano 50mila e si concentrano a Lisbona, Algarve e Porto, seguono il curriculum del Regno Unito e i loro insegnanti sono britannici. "La scuola aveva creato un brillante sistema online, rassicurando i bambini che tutto andava bene e poi è arrivato lo stop alla dad", ha detto alle agenzie Sarah Hosford, designer di interni inglese che ha due figlie in una scuola internazionale in Portogallo. La donna si è detta “scioccata perché stiamo seguendo un sistema educativo completamente diverso da quello portoghese”, e ha sostenuto che “l'idea di svantaggiare tutti come soluzione per i pochi bambini che non hanno i computer è folle".

I casi nel Paese

Il Portogallo ha registrato nelle ultime 24 ore 293 decessi a causa del coronavirus, il numero più alto di vittime giornaliere dall'inizio della pandemia. Secondo quanto riferito dalla Direzione generale della salute (Dgs) il numero di morti complessivo è salito a 11.305 con un totale di 668.951 casi confermati. Attualmente ci sono 6.603 ricoverati, di cui 783 in unità di terapia intensiva.

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