Altro che paghetta: in Svizzera hanno il salario giovanile per gli adolescenti

Nella Confederazione si sta diffondendo la pratica di dare ai ragazzi dai 12 anni in su 200 franchi al mese ma a patto che provvedano da soli a parte dei loro bisogni, in modo da responsabilizzarli all'uso del denaro

La festa per la fine della scuola a Ginevra / EPA/MARTIAL TREZZINI

Mentre in Italia si discute della possibilità di garantire un salario di cittadinanza, del fatto se sia opportuno o meno e se ci siano le coperture economiche per assicurarlo, in Svizzera sono molto più avanti. Nella Confederazione si sta diffondendo ormai il salario giovanile, da corrispondere ai ragazzi dai 12 anni in su. Lo scopo però non è assistenzialista, ma al contrario serve a responsabilizzare sull'uso del denaro e a preparare i futuri cittadini ad utilizzarlo e maneggiarlo con parsimonia. L'idea è stata messa a punto e brevettata dallo psicologo e terapeuta familiare Urs Abt che ne ha fatto un vero e proprio marchio depositato. Al progetto, che rientra nei servizi di prevenzione dell'indebitamento, collabora, oltre al Comune di Zurigo, la fondazione Pro Juventute, specializzata in progetti per famiglie.

Come funziona

In pratica i genitori versano ogni mese dai 100 ai 200 franchi ai figli ma questi li devono usare per tutte le spese necessarie alla loro vita, a esclusione ovviamente di vitto e alloggio. Non li devono cioè utilizzare sol per comprare caramelle e gelati, ma devono da soli comprare i propri capi d'abbigliamento, pagarsi l'abbonamento al telefono, il barbiere e quant'altro possa essergli necessario. In questo modo anche i più piccoli capiscono il senso del denaro, capiscono che non è infinito e che per questo bisogna usarlo con parsimonia per evitare di rimanere senza.

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Figli più autonomi

L'idea, che potrebbe far inorridire non poche mamme e papà nostrani, sembra che sia molto efficace. L'Università di Lucerna ha effettuato un sondaggio online su 944 genitori, la maggior parte dei quali ammette che "i figli imparano a gestire i soldi che ricevono, arrivando a comprare in modo autonomo alcuni oggetti essenziali. Soprattutto dimostrano di aver compiuto passi avanti in autonomia e senso di responsabilità, in tutto ciò che ha a che fare con il denaro". Insomma la paghetta è solo un ricordo del passato, il futuro è la busta paga, anche per i bambini.

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