Mammoni nell'esercito: in Belgio le reclute potranno dormire a casa e non più in caserma

Crisi di vocazioni militari, il Ministero della Difesa fatica a trovare uomini e prova ad ammorbidire il regime interno. L'idea non piace alle associazioni di ex-militari: "Questo non è un esercito"

Militare belga entra in caserma. EPA/LAURENT DUBRULE

Dormire a casa invece che in caserma. E' questa la rivoluzione che sta mettendo a punto l'esercito belga per risolvere il problema della mancanza di vocazioni militari ed in particolare l'alto tasso di abbandono della divisa che si registra tra le reclute durante il periodo di formazione. 

Il Ministero della Difesa: "Rilassare o eliminare il regime interno"

"L'esercito vuole includere più pomeriggi liberi in cui le reclute possono lasciare la caserma", ha affermato al diario fiammingo Het Nieuwsblad Alex Claesen, portavoce del Ministero della Difesa, "aspettiamo i giovani la domenica pomeriggio o al più tardi lunedì mattina e non possono andarsene fino al venerdì dopo. Stiamo anche studiando - ha insistito il portavoce - l'estensione del weekend libero concentrando maggiormente le lezioni".

In questo cammino per adattare la vita militare ai tempi moderni, arriva la proposta forte: "L'Esercito sta pure studiando se sia possibile rilassare e persino eliminare il regime interno. Le reclute che vivono vicino all'accademia militare o alle caserme potrebbero tornare a casa nel pomeriggio", avanza Claesen.

Ex-militari: "Non vai in guerra con uomini a cui manca la mamma"

Un'ipotesi che non è piaciuta a tutti. Danny Lams, ex paracadutista e presidente di un'organizzazione di militari in pensione di Ostenda: "questa non è né difesa né è nulla, è un esercito su cui non puoi contare. Non vai nelle zone di guerra con uomini a cui manca la mamma". "Noi - attacca ancora Lams - dormivamo sul suolo freddo sotto un telo bucato. Volevamo servire il nostro paese. Se permetti alle reclute di andare a casa durante la settimana, i militari chiederanno presto una casa portatile quando verranno mandati al fronte". Al momento 70 militari belgi partecipano alla difesa dell'aeroporto di Mazar-i-Sharif in Afghanistan.

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Il Ministero della Difesa ha lanciato negli ultimi anni delle campagne per potenziare il reclutamento ma con scarsi risultati: la riforma delle pensioni, la scarse prospettive di lavoro dopo aver abbandonato la divisa e i nuovi compiti dell'esercito, dagli attentati di Parigi dell'autunno 2015 a pattugliare stabilmente le vie delle principali città del Paese, rendono la vita militare assai poco sexy. Ora la svolta per renderla a portata di mammoni. 

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