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Sabato, 2 Marzo 2024
Giovani Germania

A Berlino mancano i militari, i giovani preferiscono altri lavori

Nonostante 34 milioni di euro investiti per pubblicizzare carriere nell'esercito, c'è un calo di nuove reclute tedesche. Il governo teme di trovarsi impreparato in caso di nuove guerre

Nonostante sia una priorità, lo sforzo tedesco per il reclutamento di nuovi militari non sembra dare i frutti sperati. Con lo scoppio della guerra in Ucraina, la Germania ha rivalutato l'importanza di avere un esercito forte e preparato, modificando la sua filosofia anche in termini di spese militari, estremamente ridotte dopo la seconda guerra mondiale. L'impegno del Paese per rinforzare le sue forze armate (la cosiddetta Zeitenwende) sta incontrando un ostacolo principale: la carenza di personale. Il numero di candidati per arruolarsi nell'esercito tedesco è diminuito anche quest'anno, come ha ammesso il ministro della Difesa tedesco pur avendo sottolineato che il reclutamento deve essere una priorità, al pari dell'approvvigionamento di materiale bellico.

Investimenti per reclutare

Secondo i dati citati dalla rivista Spiegel ad agosto, nei primi cinque mesi del 2023 hanno presentato domanda per diventare soldati circa 23.400 persone. Si tratta del 7% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. "Nonostante i notevoli sforzi, la tendenza al calo delle domande continua nel 2023", emerge da un documento del ministero della Difesa, citato dalla rivista. "Il continuo calo del numero di domande pervenute renderà prevedibilmente difficile mantenere l'attuale alta qualità della selezione del personale", si legge. Eppure negli ultimi anni le forze armate (la Bundeswehr) hanno investito risorse significative per attrarre nuove reclute. Solo nel 2020, quasi 34 milioni di euro sono stati spesi per il reclutamento, con investimenti in pubblicità, partecipazione a fiere del lavoro, nonché in azioni di marketing ed eventi che hanno come target specifico i giovani.

Giovani contesi

Le nuove generazioni sono però oggetto di contesa nel Paese, dato che manca forza lavoro che possa alimentare la locomotiva tedesca, che seppur più lentamente rispetto ai tempi di Angela Merkel, continua a trainare il Paese. Le opzioni lavorative sono tante, quindi ragazze e ragazzi optano per quelle più attraenti. In questa competizione per le risorse umane, l'esercito sta risultando più lento e con meno appeal. C'è poi un'opposizione anche di stampo politico a questa "militarizzazione" precoce. L'ha criticata ad esempio il partito della sinistra radicale Die Linke, mentre diverse regioni tedesche hanno vietato all'esercito di fare pubblicità all'interno delle scuole.

Punti critici

A Stoccarda, il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, del partito dei socialdemocratici (Spd) ha sottolineato l'importanza di attrarre e formare personale. La guerra in Ucraina ha riportato all'attenzione pubblica, giovani generazioni comprese, i conflitti armati e l'importanza dei militari. "Nei mesi scorsi ho già affrontato nello specifico il tema del personale, visto che va sicuramente messo sullo stesso piano del tema degli appalti in termini di priorità", ha dichiarato il ministro socialdemocratico, alla guida della Difesa solo da gennaio. Pistorius ha elogiato il lavoro svolto dai centri di carriera, sei in tutto il Paese. Solo il centro di Stoccarda ha organizzato circa 300 eventi nell'ultimo anno.

Rimane però un "punto critico" il percorso successivo, necessario per passare dal semplice interesse all'avvio della carriera vera e propria. "Una volta che i candidati iniziano a interessarsi alla Bundeswehr, dopo aver parlato con qualcuno a una fiera del lavoro, una visita scolastica, in loco o altrove, quanto tempo ci vuole prima che siano in contatto [con i militari], fino a una prima consultazione di colloquio? Questa è la fase cruciale, dove non possiamo permetterci errori", ha sottolineato Pistorius.

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