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Sabato, 18 Maggio 2024
Passo avanti / Regno Unito

La Brexit potrebbe essere invertita, almeno per i giovani

La possibilità di viaggiare, studiare e lavorare nel Regno Unito potrebbe tornare ad essere una realtà per i giovani europei, con la Commissione intenzionata a riaprire i negoziati con Londra

I giovani europei potrebbero presto avere la possibilità di tornare a viaggiare, studiare e lavorare liberamente nel Regno Unito, senza bisogno di richiedere visti. La Commissione europea ha proposto a Londra di riaprire i negoziati per consentire ai giovani tra i 18 e i 30 anni di godere della mobilità che avevano prima della Brexit. Secondo la proposta, i giovani potrebbero soggiornare fino a quattro anni nel Paese di destinazione. L'obiettivo dell'accordo è chiaro: semplificare le opportunità di studio, lavoro e vita per i giovani cittadini dell'Ue e del Regno Unito, rafforzando i legami tra i due territori.

"L'accordo previsto prevederebbe una mobilità limitata nel tempo, soggetta al rispetto di condizioni che devono essere verificate prima che la mobilità possa avere luogo. Non si tratta di conferire ai giovani cittadini britannici i vantaggi della libertà fondamentale di movimento goduta dai cittadini dell'Ue", ha chiarificato la Commissione. Si solleva quindi la possibilità di aprire la strada per posti universitari nei rispettivi Paesi, con un "trattamento paritario (cioè, non discriminatorio) tra cittadini dell'Ue e del Regno Unito in merito alle tasse universitarie", si legge nella proposta di Bruxelles. Come riportato dal quotidiano britannico The Guardian, se il programma di mobilità giovanile verrà approvato, saranno introdotti visti speciali per consentire ai giovani di soggiornare nei Paesi partecipanti, con requisiti come l'assicurazione sanitaria e fondi sufficienti per il sostentamento, in linea con altri programmi internazionali di mobilità.

Questa iniziativa potrebbe portare milioni di giovani nel Regno Unito per coprire le lacune lasciate dalla Brexit nel settore dell'ospitalità e dell'istruzione universitaria. Il ritorno del lavoro stagionale, dai ristoranti ai resort sciistici, sarebbe una boccata d'aria fresca per i giovani britannici nell'Ue, mentre le università potrebbero beneficiare del facile accesso a ricercatori e studenti, inclusi quelli coinvolti nel programma di ricerca scientifica Horizon Europe. Inoltre, il ripristino del sistema delle tariffe universitarie per gli studenti in entrambe le direzioni porrebbe fine alle ingiustificate tariffe estere che a volte superavano le 40mila sterline all'anno. "L'obiettivo sarebbe quello di facilitare gli scambi giovanili, rendendo più facile per i giovani cittadini dell'Ue viaggiare, lavorare e vivere nel Regno Unito, con reciprocità per i giovani cittadini del Regno Unito in uno stato membro", ha dichiarato la Commissione.

La proposta di aprire negoziati deve prima essere concordata dai leader dell'Ue. La prima opportunità potrebbe presentarsi a maggio durante un incontro dei ministri degli Affari generali. Intanto, Lord Kinnoull, presidente del Comitato per gli affari europei della Camera dei Lord, ha accolto con favore la proposta, dichiarando che se venisse raggiunto un accordo sarebbe "grandemente a vantaggio reciproco di entrambe le parti e dei giovani d'Europa". E se alle prossime elezioni i conservatori dovessero essere battuti dai Laburisti, le speranze di trovare un accordo potrebbero aumentare.

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