Venerdì, 30 Luglio 2021
Europa Today

La Bielorussia spinge i migranti in Ue come ritorsione per le sanzioni, "arrivano anche con Uber"

La Commissione: "Stiamo assistendo a un aumento di 22 volte negli ingressi irregolari" in Lituania. Frontex raddoppia la sua presenza nel Paese

La Bielorussia di Alexander Lukashenko sta usando i migranti come "strumenti politici" per fare pressione sull'Unione europea affinché elimini le sanzioni imposte al Paese, e li sta spingendo a entrare in Europa attraverso il confine con la Lituania, addirittura usando autisti di Uber. E' l'accusa che arriva dalla Commissione europea nel giorno in cui Frontex ha aumentato "significativamente" la sua presenza sulla frontiera tra le due nazioni raddoppiando il numero di agenti e auto di pattuglia per far fronte a un crescente aumento dei flussi migratori nell'Est del blocco. La decisione è arrivata dopo che Vilnius ha accusato il Lukashenko di far passare migranti irregolari in rappresaglia contro le sanzioni dell'Ue imposte contro il suo regime. “Non permetteremo che le persone vengano usate come strumenti politici”, ha scritto su Twitter il vice presidente della Commissione Margaritis Schinas.

"Ci sono indicazioni che le autorità della Bielorussia stanno facilitando la migrazione illegale" verso la Lituania "probabilmente come ritorsione per le sanzioni" dell'Unione europea "e contro il sostegno della Lituania alla società civile in Bielorussia", ha dichiarato la commissaria Ue agli Affari interni, Ylva Johansson, in un'audizione al Parlamento europeo. "In Lituania stiamo assistendo a un aumento di 22 volte negli arrivi di migranti senza documenti dalla Bielorussia", e "se ne contano già 1.600 in questa prima parte dell'anno". Una situazione che "deteriora di settimana in settimana". Si tratta di migranti "in maggioranza di nazionalità irachena, ma ci sono anche molti congolesi e camerunesi". "I migranti - ha aggiunto Johansson - stanno arrivando con voli commerciali a Minsk partendo da Istanbul e Baghdad", poi "passano il confine a piedi per chiedere l'asilo internazionale". Ci sono stati anche casi "di arrivi con Uber" nelle città lituane più vicine al confine con la Bielorussia, ha sostenuto la commissaria.

"La situazione al confine tra Lituania e Bielorussia rimane preoccupante. Ho deciso di inviare un intervento rapido alle frontiere in Lituania per rafforzare il confine esterno dell'Ue", ha annunciato il direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri. "Rafforzeremo la nostra assistenza e invieremo ulteriori guardie di frontiera, auto di pattuglia e ufficiali specializzati per condurre colloqui con i migranti per raccogliere informazioni sulle reti criminali coinvolte. Questa è la solidarietà dell'Ue in azione", ha aggiunto. Solo nella prima settimana di luglio, le autorità lituane hanno registrato più di 800 attraversamenti illegali del confine con la Bielorussia. Mentre nella prima metà dell'anno la maggior parte dei migranti proveniva da Iraq, Iran e Siria, di recente le autorità hanno assistito a un cambiamento nella composizione dei flussi migratori.

A luglio, i cittadini della Repubblica del Congo, del Gambia, della Guinea, del Mali e del Senegal hanno rappresentato la maggioranza degli arrivi. Gli interventi rapidi alle frontiere sono progettati per fornire assistenza immediata a uno Stato membro dell'Ue che è sottoposto a pressioni urgenti ed eccezionali alle sue frontiere esterne, in particolare in relazione a un gran numero di cittadini di Paesi terzi che tentano di entrare illegalmente nel suo territorio. Nei prossimi giorni, l'agenzia dispiegherà le guardie di frontiera di Frontex insieme a funzionari degli Stati membri come parte del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea. Lavoreranno insieme ai loro colleghi lituani per mostrare insieme la risposta dell'Europa alla crisi in corso.

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