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Martedì, 27 Settembre 2022
Commercio

Ue e Usa fanno "pace" sulle cozze

Dopo oltre 10 anni di stop, riprende il commercio transatlantico di molluschi

Dopo un decennio, finisce la 'guerra delle cozze' tra l'Ue e gli Usa. A partire dalla fine di febbraio, potrà riprendere il commercio transatlantico di molluschi bivalvi vivi, come cozze, vongole, ostriche e capesante, fermo da un decennio. In particolare Spagna e Paesi Bassi, grandi produttori di molluschi edibili, potranno esportarli negli Usa, mentre due Stati Usa, il Massachusetts e lo Stato di Washington, potranno esportare il loro 'coquillage' nell'Ue. La Commissione ha approvato oggi la legislazione necessaria. Il vicepresidente Valdis Dombrovskis, con delega al Commercio, si rallegra dell'accordo, che "risolve una disputa che dura da molto tempo e per risolvere la quale abbiamo lavorato duramente. Questo dimostra che i nostri sforzi per creare un'agenda commerciale positiva e orientata al futuro con gli Usa stanno pagando".

Il commercio di molluschi vivi tra le due sponde dell'Atlantico era fermo dal 2011, a causa di differenze negli standard regolatori. Nel 2015, la Commissione e la Fda americana hanno compiuto ispezioni sul posto e, dopo anni di discussioni, entrambe hanno concordato che i sistemi di sicurezza alimentare adottati per l'allevamento dei molluschi nel Massachusetts e nello Stato di Washington e quelli in vigore in Spagna e Olanda possono essere considerati equivalenti. Altri Stati membri, sottolinea la Commissione, potrebbero vedersi autorizzati ad esportare questi prodotti negli Usa con una procedura semplificata, concordata tra Ue e Usa.

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