Quanti veleni e quanta chimica si nascondono nei nostri alimenti? La Corte dei conti Ue lancia una missione in Italia per scoprirlo

I revisori comunitari alla caccia dei residui pericolosi che si possono trovare lungo la filiera alimentare. Missioni sul campo in Liguria, Olanda e Slovenia per verificare se il modello di sicurezza alimentare della Ue è effettivamente sicuro

ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Quanti veleni naturali e quanta chimica si nascondono nei nostri alimenti? Per rispondere a questa domanda, la Corte dei conti europea ha lanciato oggi un audit per verificare il livello dei veleni e dei rischi chimici determinati, per esempio, da detergenti, pesticidi e taluni metalli. E per farlo i revisori comunitari caleranno in Italia, Olanda e Slovenia per valutare, con missioni sul campo, se e come il modello di sicurezza alimentare della Ue protegga i prodotti alimentari, e quindi i consumatori, da questi agenti di rischio. 

Alla caccia dei residui pericolosi

"La sicurezza alimentare - spiega la Corte in una nota - può essere compromessa da tre tipi di rischi: fisici, biologici e chimici. L’audit verte sul sistema di controllo dei rischi chimici posti da sostanze velenose di origine naturale o aggiunte nel corso della produzione o del trattamento degli alimenti, come ad esempio prodotti detergenti, pesticidi e taluni metalli. Nonostante i controlli svolti per assicurare un uso delle sostanze chimiche conforme alla normativa, come nel caso dei pesticidi in agricoltura, eventuali residui potrebbero incidere su fasi successive della filiera alimentare". 

“L’audit intrapreso", sottolinea il suo responsabile, Janusz Wojciechowski, "dovrebbe aiutare i consumatori a comprendere meglio il funzionamento del modello di sicurezza alimentare dell’Ue e a nutrire fiducia nella politica alimentare dell’Unione”.  

Dalla fattoria alla tavola: funziona il modello di sicurezza alimentare della Ue?

L'obiettivo della politica comunitaria sulla sicurezza alimentare sarebbe quello di avere un sistema sicuro "dalla fattoria alla tavola" tramite un approccio integrato che comprende interventi in tutte le fasi della filiera alimentare: mangimi, salute degli animali, protezione delle piante e produzione alimentare, trasformazione, stoccaggio, trasporto, importazione ed esportazione nonché vendita al dettaglio. Un insieme di norme e di sistemi di monitoraggio e di allerta a cui è stata dedicata una voce di spesa pari a 1,89 miliardi di euro per il periodo 2014-2020. 

La missione in Liguria

Gli auditor della Corte consulteranno agenti della Commissione europea e delle agenzie competenti dell’Ue, nonché portatori di interessi nell’ambito dell’industria alimentare ed effettueranno visite in Liguria, per l'Italia, e quindi in Olanda e Slovenia. 

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La relazione si aggiungerà alla serie di relazioni prodotte dalla Corte su vari aspetti della filiera alimentare. La serie comprende una relazione sullo spreco di alimenti, pubblicata nel gennaio 2017, una sul benessere degli animali, attualmente in corso, e una sugli alimenti biologici, prevista anch’essa per il 2018.

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