Grappa prodotta dalla birra? Non si può fare, il Parlamento Ue dice no alla richiesta dei Paesi del Nord

Sventato oggi dall'Eurocamera il tentativo di permettere la produzione di acquaviti e distillati di alta qualità dall'alcol etilico prodotto dalla birra analcolica, come volevano i Paesi del Nord. Decisivo il ruolo degli eurodeputati italiani

Distillazione. EPA/VASSIL DONEV

Grappa prodotta dall'alcool etilico derivato dalla trasformazione della birra analcolica? Quella che può sembrare una bestemmia per gli amanti dell'acquavite e dei distillati di alta qualità, era la rivoluzione nel settore dei superalcolici che i Paesi del Nord Europa volevano imporre in tutta la Ue. A bloccare il tentativo di trasformare, avvilendolo, l'emblema della produzione italiana di bevande ad alta gradazione, e altri distillati soprattutto dei Paesi del Sud, è stato oggi il Parlamento Ue. Gli eurodeputati riuniti in plenaria a Bruxelles hanno detto No alla 'grappa alla birra analcolica', un rifiuto frutto in particolare del lavoro di lobby degli eurodeputati italiani.

De Castro: "La grappa rimane un prodotto di alta qualità"

"Grappe ed acquaviti continueranno ad essere distillati di alta qualità e non frutto di sottoprodotti della birra come avrebbero voluto i partner del Nord Europa", scrive in una nota l'eurodeputato del PD Paolo De Castro, primo vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo. “È merito dell’impegno degli eurodeputati italiani, che si sono fatti capofila in questa battaglia parlamentare - spiega De Castro - se siamo riusciti a sventare il rischio di sacrificare la qualità delle nostre acquaviti e delle nostre grappe”. 

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L'imboscata dei Paesi del Nord

L'imboscata dei Paesi del Nord era contenuta nel nuovo regolamento per la definizione, presentazione ed etichettatura delle bevande spiritose, appunto gli alcolici di alta gradazione. “Con il voto di oggi - sottolinea ancora De Castro - l'impiego di alcol di recupero derivante dalla produzione della birra continuerà a non essere consentito, a beneficio di quello di origine strettamente agricola. Grazie all’operato della delegazione del PD - conclude l'eurodeputato - siamo riusciti a fare squadra come Italia e a rispondere alle forti preoccupazioni di tutto il settore dei distillati, che avrebbe visto pregiudicata la qualità dei propri prodotti, a vantaggio dei grandi industriali della birra del nord-Europa”.

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