Tra l'Austria e l'Italia prende forma un'Euroregione. E non c'è il Sud Tirolo

Accordo tra Veneto, Friuli e Carinzia per cinque nuovi progetti di cooperazione transfrontaliera su trasporti, turismo e migranti. Investiti 6 milioni di euro. Il programma lanciato nel 2013

Cinque progetti per cooperare su trasporti, turismo, ricerca e migranti. E magari superare le polemiche che in questi giorni hanno messo Italia e Austria l'una contro l'altra. Si tratta delle misure finanziate nell'ambito del Gruppo europeo di cooperazione territoriale tra le regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Carinzia, lanciato nel 2013. Una sorta di macroregione che riceverà un sostegno di 6 milioni di euro, provenienti da risorse Ue e nazionali, per portare avanti progetti comuni volti a intensificare le relazioni al di là del confine sempre più caldo tra i due paesi.

Già, perché con la salita al potere del nuovo governo di centrodestra di Sebastian Kurz (appoggiato dai populisti di Fpo), tra Vienna e Roma non sono mancati gli screzi per la gestione della frontiera del Brennero e per la proposta, in un primo tempo sostenuta dal nuovo governo, di un doppio passaporto per gli italiani di lingua tedesca che vivono nel Sud Tirolo. Screzi che vanno in direzione opposta a quanto invece realizzato dalle due regioni italiane Veneto e Friuli e da quella austriaca della Carinzia con il Gruppo europeo di cooperazione territoriale, lo strumento creato dall'Ue per agevolare i rapporti tra i territori dei diversi Stati membri che si trovano lungo gli stessi confini. Creando per l'appunto delle Euroregioni (o Eurogio senza confini).

“Si tratta di un ulteriore salto di qualità sul piano operativo e finanziario di Euregio senza confini”, commentano con soddisfazione i governatori del Veneto Luca Zaia,del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani e del Land austriaco della Carinzia, Peter Kaiser -. Un risultato ottenuto grazie dall'azione comune svolta dalle tre regioni, che hanno saputo coinvolgere numerosi soggetti del territorio come partner progettuali”. 

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I cinque progetti approvati oggi riguardano: l'intermodalità bici-bus e bici-treno, in funzione soprattutto della promozione turistica del territorio (EMOTIONWay); la sperimentazione di modelli e percorsi formativi condivisi finalizzati ad aumentare le possibilità occupazionali dei giovani (SCET-NET); la cooperazione transfrontaliera da attuare con le amministrazioni pubbliche dei territori interessati (FIT4CO); il trasporto merci intermodale (SMARTLOGI); la cooperazione istituzionale finalizzata ad affrontare le sfide legate ai fenomeni migratori (EUMINT). "Euregio senza confini - sottolineano Zaia, Serracchiani e Kaiser - è uno strumento di fondamentale importanza per massimizzare i benefici della cooperazione transfrontaliera tra le nostre regioni. Questa progettualità comune dimostra che uniti si ottengono vantaggi rilevanti per i propri territori, rappresentando al meglio i nostri interessi in ambito comunitario europeo". 

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