L'onestà s'impara con un avatar: la ricerca della Sapienza finanziata dall'Ue

L'università romana ha ottenuto finanziamenti anche per un progetto sui mercati online e sui  simboli grafici nella cultura scritta pragmatica tardoantica e altomedievale

EPA/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

Incidere sul modo in cui vediamo il nostro corpo per renderci più onesti. Riassumendo in modo forse un po' eccessivo, è questo il succo del progetto di ricerca eHonesty presentato dall'Univesrità La Sapienza di Roma e finanziato dall'Ue. L'ateneo romano ha ricevuto i fondi del Consiglio europeo della ricerca anche per altri due progetti: Notae, che studia i simboli grafici antichi, e Androma, volto a capire gli algoritmi fondamentali che regolano i mercati digitali. In totale, i tre progetti hanno ottenuto un finanziamento complessivo dell'Ue di 5,7 milioni di euro, il più alto tra gli enti di ricerca italiana.

"Il finanziamento ai progetti della Sapienza - rileva il rettore Eugenio Gaudio - è un importante riconoscimento a livello europeo della capacità dei nostri studiosi di raccogliere le sfide del futuro e premia l'attenzione con cui l'ateneo sta investendo sulla ricerca in tutti gli ambiti disciplinari". 

Il progetto eHonesty

La ricerca è incentrata lavora sul tema dell'onestà. Partendo dall'idea che le nostre rappresentazioni corporee influenzano anche comportamenti come quelli morali, si vuole capire quanto la consapevolezza di avere un corpo e di essere l'agente delle proprie azioni influisca sui comportamenti onesti e disonesti nel mondo reale e virtuale. Verranno acquisite misure comportamentali (risposte a questionari), fisiologiche (risposte cardiache, cambiamenti di temperatura cutanea) e neurali (tramite elettroencefalografia) in soggetti che eseguono compiti che li espongono alla tentazione di mentire per guadagnare denaro, sia in contesti reali sia durante interazioni virtuali. Questo approccio allo studio della disonestà basato sulla persona integra il metodo cross-culturale su larga scala e potrebbe ispirare nuove strategie per contrastare comportamenti non-etici e illegali. 

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Gli altri progetti

Il progetto Notae vuole studiare come fenomeno storico l'impiego dei simboli grafici nella cultura scritta pragmatica tardoantica e altomedievale. Si tratta di segni fatti con la stessa tecnica della scrittura all'interno di un testo scritto, ma che vogliono dire altro, e di questi ne verrà fatto un censimento. Obiettivo del progetto Androma è invece capire gli algoritmi fondamentali che regolano i mercati digitali.

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