Integrazione a Torino: premiato dalla Ue il progetto BiblioMigra

Il network Città di arrivo premia il progetto torinese lanciato dall'Associazione Arteria onlus con la collaborazione del comune. "Crea legami vitali tra i residenti italiani e i gruppi di immigrati"

ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Una biblioteca itinerante in 14 lingue e dialetti - dall'arabo ai dialetti piemontesi, dal cinese al siciliano, da - che dal 2017 crea "dalla strade" di Torino dei "legami vitali tra i residenti italiani e i gruppi di immigrati". Questa è BiblioMigra , progetto di Biblioteca multietnica di strada, e questa è la ragione per cui è stata premiata come uno dei 9 esempi virtuosi indicati dal rapporto finale del quarto workshop europeo della rete "Città di arrivo".

Il network, realizzato col supporto di Urbact e dei fondi Ue, coinvolge 10 città dell'Unione, tra queste Messina, e vuole favorire il confronto fra città che devono gestire l'arrivo e l'integrazione dei migranti.

Le biblioteche mettono assieme persone che non si sarebbero mai incontrate

Il progetto BiblioMigra, promosso dall'Associazione Arteria Onlus, è stato sviluppato in collaborazione col comune di Torino. "Le biblioteche - si legge nel rapporto - hanno agito come catalizzatori per l'interazione sociale mettendo assieme persone che altrimenti non si sarebbero mai incontrate". Il network Città di arrivo sottolinea anche l'impegno dei volontari che sono riusciti a portare avanti il progetto nonostante i tagli di bilancio.

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Grazie a BiblioMigra, adulti e bambini possono trovare a Torino su un carrozzone mercatale una biblioteca multietnica, da cui prendere in prestito giornali, riviste, libri nelle lingue delle principali popolazioni presenti nella città oltre che in italiano, piemontese e siciliano. Il progetto è finalizzato a promuovere momenti di lettura, dialogo e favorire incontri inter-culturali metropolitani.

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