Caso Bekaert, la Commissione Ue indaga sulla delocalizzazione dell'impianto italiano

Lo annunciano gli eurodeputati del Pd Danti e Bonafé. Lo stabilimento di Figline, in Toscana, è stato chiuso e i suoi 318 lavoratori sono stati licenziati

Il caso Bekaert arriva a Bruxelles. In seguito a una interrogazione degli eurodeputati del Pd Nicola Danti e Simona Bonafè, la commissaria Ue alla Concorrenza Margrethe Vestager ha annunciato che è in corso un'indagine dell'Antitrust Ue per accertare "eventuali violazioni delle regole europee sulla concorrenza" da parte della multinazionale belga, che ha spostato la produzione dall'impianto di Figline, in Toscana, in Romania, licenziando i suoi 318 lavoratori. 

Il caso della Bekaert

"Accogliamo la risposta della commissaria alla Concorrenza Vestager come una notizia molto positiva - dicono i due eurodeputati - Nella sua lettera, la commissaria ha infatti ribadito che l’Ue “non ammette l'uso di fondi strutturali o di aiuti di Stato in modo tale da incoraggiare la delocalizzazione di servizi e produzioni in un altro Stato membro”. Su questo, la Commissione è attualmente in attesa di ricevere dalla Romania le informazioni necessarie a valutare i passi successivi da compiere. A distanza di due settimane dalla nostra richiesta possiamo dire che qualcosa si sta muovendo, anche se siamo solo al primo passo. Un primo risultato che arriva grazie al nostro lavoro in Europa, a cui speriamo facciano seguito iniziative concrete anche da parte del ministero del Lavoro. Per adesso ringraziamo la Commissaria per l’attenzione dimostrata e ci aspettiamo sviluppi positivi in tempi rapidi". 

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