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ANSA/GIORGIO BENVENUTI

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“A febbraio via libera Ue alla proroga delle concessioni autostradali in Italia”

Lo ha annunciato l'eurodeputato del Parlamento europeo, Alberto Cirio, dopo un incontro con la Commissione europea. Previsti interventi del valore complessivo di 8,5 miliardi di euro

“Il via libera alla proroga delle concessioni autostradali italiane non è a rischio” ed “entro febbraio” la Commissione europea comunicherà “l’autorizzazione formale”. Ad annunciarlo è l'eurodeputato di Forza Italia, Alberto Cirio, a margine di un incontro con Gert Jan Koopman, vicedirettore della Direzione generale Concorrenza della Commissione europea, che ha in mano il dossier. 

“Ho chiesto questo incontro con urgenza perché l’autorizzazione dell’Europa era attesa entro il 31 dicembre e il silenzio di questi giorni ha generato non poca preoccupazione - spiega Cirio -. In realtà il via libera non è in discussione: questo mese aggiuntivo dipende dal fatto che il governo italiano ha impiegato più tempo del previsto a trasmettere la documentazione completa, che è arrivata a Bruxelles solo ad ottobre”. Il dossier, come dice lo stesso eurodeputato è “molto delicato e complesso, perché va autorizzata una deroga alla normativa che prevede che alla fine di una concessione si faccia una gara”. Per queste ragioni, prosegue Cirio, “l’Europa ha dovuto verificare che non si stesse facendo un regalo alle società concessionarie, sia che nei piani finanziari non fosse previsto un aumento di pedaggio a carico degli utenti e, infine, che la deroga avesse il rigore giuridico necessario per metterla al riparo da eventuali ricorsi, che bloccherebbero di nuovo tutto per anni”.

Il dossier italiano prevede interventi del valore complessivo di 8,5 miliardi di euro. “Entro le prossime due settimane gli uffici della Commissione Ue completeranno la pratica ed entro febbraio sarà comunicata l’autorizzazione formale all’Italia”, assicura Cirio.

Tra le opere previste c'è anche il completamento dell A33 Asti-Cuneo, sottolinea l'eurodeputato Fi: “Mi auguro sia davvero la volta buona per mettere la parola fine sulla vicenda di questa autostrada attesa da 40 anni. L’Europa ha fatto la sua parte. Mi aspetto che anche il governo italiano mantenga i suoi impegni e faccia partire i lavori”, conclude.

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