Mercoledì, 22 Settembre 2021
Fake & Fact

Vaccini obbligatori e Green pass, cosa fanno i Paesi europei?

Se Germania e Austria assicurano che la scelta resta volontaria, in altre nazioni le dosi sono necessarie per diverse professioni. E l'uso del passaporto vaccinale si allarga sempre più

Foto Ansa EPA/CAROLINE BREHMAN

In Italia infuria il dibattito sull'opportunità o meno di rendere obbligatoria la vaccinazione contro il coronavirus, o comunque di estendere le categorie per cui questa è necessaria per poter lavorare. Negli altri Paesi europei pure sono in discussione provvedimenti simili, anche se non c'è un approccio comune e anche se, più che l'obbligo di vaccinazione, diverse nazioni stanno puntando sull'obbligo del Green pass per accedere a un numero sempre maggiore di spazi pubblici. Che è poi la versione soft dell'obbligo vaccinale. La Corte europea dei diritti umani, che, ricordiamo, non ha nulla a che fare con l'Unione europea, aveva già spiegato lo scorso aprile che l'obbligo di vaccinazione non lede i principi democratici. La Commissione europea, finora, ha preferito sfuggire alla questione, spiegando che la decisione di rendere obbligatori i vaccini contro il Covid-19 spetta ai singolo Stati membri. Finora, nessun governo l'ha introdotta per la popolazione generale, e la Germania ha detto chiaramente che non intende farlo, nemmeno per determinate categorie, ma molte nazioni stanno introducendo l'obbligo quantomeno per deteminate categorie, e stringendo le maglie della possibilità di svolgere una vita sociale per le altre.

Grecia

La Grecia il 12 luglio ha reso obbligatorie le vaccinazioni per il personale delle case di cura con effetto immediato e per gli operatori sanitari da settembre. Atene non ha introdotto un vero e proprio obbligo di vaccinazione generalizzato, ma ci è andata molto vicino. Innanzitutto dal 13 settembre l'accesso ai ristoranti e bar sarà consentito solo a vaccinati o guariti, un test negativo non sarà più sufficiente. I lavoratori non vaccinati negli uffici e nelle imprese del settore pubblico e privato dovranno essere sottoposti a test regolari, a proprie spese, una volta alla settimana. Nelle scuole e nelle università, ma anche in altri settori dove entrano in contatto con un gran numero di persone (come turismo, ristorazione, televisione e teatro) dovranno sostenere due test rapidi a settimana, e lo stesso varrà per gli studenti universitari.

Spagna

In Spagna la vaccinazione resta volontaria ma ci sono almeno cinque regioni che chiedono che sia obbligatorio per tutti i lavoratori che si prendono cura di persone vulnerabili, come gli operatori sanitari e il personale delle case di cura. Al momento il governo si è detto contrario ma sta pensado di aumentare i controlli e i test in queste strutture. Anche per quanto riguarda l'obbligo di Green Pass nei luoghi pubblici non c'è una legge nazionale ma ad esempio in Galizia e alle Canarie questo è necessario per entrare in alberghi e ristoranti.

Francia

Il 2 agosto il parlamento francese ha approvato un disegno di legge che renderà le vaccinazioni obbligatorie per gli operatori sanitari e richiederà un pass sanitario rafforzato in molti luoghi pubblici. I dipendenti degli ospedali ma anche il personale di ristoranti e bar non saranno licenziati se non accetteranno le dosi, ma potranno essere sospesi senza stipendio.Il governo ha prevista multe da 1.500 euro per le aziende che non controllano che i clienti abbiano un permesso sanitario, ma le multe per i recidivi saliranno ogni volta arrivando potenzialmente anche a 45mila euro. 

Austria

Come la Germania anche l'Austria non ha intenzione di introdurre un obbligo di vaccinazione. Il cancelliere Sebastian Kurz ha pubblicamente respinto un suggerimento del capo della commissione per la bioetica del Paese, secondo cui la vaccinazione obbligatoria dovrebbe essere introdotta per alcune professioni, in particolare per ie persone che lavorano nel settore sanitario o nell'istruzione. “In Austria non sarà introdotta una vaccinazione obbligatoria generale. L'immunizzazione è volontaria", ha detto Kurz. Il Green Pass è però obbligatorio per luoghi come ristoranti e alberghi.

Lettonia

Il governo lettone sta pianificando di rendere la vaccinazione obbligatoria per molte professioni e sta discutendo se consentire ai datori di lavoro di licenziare i lavoratori che rifiutano di essere vaccinati. L'annuncio ha scatenato forti proteste, con 5mila persone che hanno sfilato per le strade della capitale, Riga. Secondo l'Ap, sarebbe la più grande manifestazione in Lettonia dal 2009. Nel Paese, le vaccinazioni vanno a rilento rispetto al resto dell'Ue e meno del 50% della popolazione adulta ha ricevuto almeno una dose. 

Repubblica ceca

Nessun obbligo finora, ma il presidente ceco Milos Zeman ha avvisato che darebbe il suo sostegno all'introduzione di un tale obbligo in caso di un'altra ondata di pandemia di coronavirus. Parole che smentiscono quelle del primo ministro Andrej Babis, contrario a una misura di questo tipo.

Ungheria

Il governo di Viktor Orban  ha deciso di rendere obbligatorie le vaccinazioni solo per gli operatori sanitari.

Polonia

Varsavia sta pensando di rendere obbligatorie le vaccinazioni per alcune persone ad alto rischio, con l'obiettivo di ridurre ospedalizzazioni e decessi.

Belgio

Il Belgio non ha ancora fissato alcun obbligo di vaccinazione, ma un recente parere del Gems, il gruppo di esperti che consiglia l'esecutivo di Bruxelles, sottolinea la necessità di prevedere un tale obbligo per una serie di professioni, tra cui operatori sanitari, insegnanti, camerieri e parrucchieri. Ci sono alte probabilità che il governo dia seguito alla raccomandazione per gli operatori sanitari, dato anche un appello in tal senso lanciato pochi giorni fa da parte di medici e dirigenti ospedalieri. Il CovidSafeBe, il certificato Covid belga, è attualmente obbligatorio per viaggiare, e a breve servirà anche per recarsi a grandi eventi all'aperto o a eventi più piccoli al chiuso.  

Svezia

In linea con il suo approccio soft la Svezia non ha intenzione di rendere il vaccino obbligatorio per nessuna categoria e utilizza il Green Pass solo per i viaggi, i turisti per entrare liberamente nel Paese devono aver ricevuto entrambe le iniezioni ma in alternativa possono mostrare un test negativo. Il passaporto vaccinale però non è richiesto per bar, ristoranti e in nessun altro luogo della nazione, anche se i sondaggi affermano che la maggioranza dei cittadini non sarebbe contraria all'idea.

Regno Unito

Nell'ormai ex Stato membro la vaccinazione sarà obbligatoria per tutti gli operatori delle case di cura in Inghilterra a partire dall'11 novembre. I locali notturni e altri luoghi con grandi folle richiederanno ai clienti di presentare una prova di vaccinazione completa dalla fine di settembre, quando cioè le dosi saranno state offerte a tutta la popolazione, e l'iniezione non sarà stata ricevuta quindi solo da chi l'ha rifiutata.

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