Venerdì, 25 Giugno 2021
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I cittadini non decidano: i leader Ue tolgono agli elettori la scelta del presidente della Commissione

Al Vertice di Bruxelles non c'è intesa tra gli Stati membri. Nel 2014, i partiti europei avevano indicato un loro candidato. Nel 2019, la scelta sarà presa dopo le elezioni dell'Eurocamera

© European Union 2014

Alle prossime elezioni europee non ci saranno candidati alla carica più importante dell'Ue, quella del presidente della Commissione. E se ci saranno, la loro candidatura sarà simbolica. Perché a dire l'ultima parola su chi sostituirà Jean-Claude Juncker saranno di nuovo gli Stati membi nel chiuso della stanza del Consiglio di Bruxelles. I leader europei, infatti, non hanno trovato l'intesa sullo Spitzenkandidaten, il sistema che consente agli elettori di indicare direttamente il presidente della Commissione. 

Un sistema che era stato inaugurato nel 2014 per avvicinare i cittadini alle istituzioni europee. Ma che già nel 2019, quando si voterà per il rinnovo del Parlamento Ue, andrà in soffitta. O al massimo sarà molto annacquato. Stando a quanto emerge dal Vertice europeo di oggi, infatti, i capi di Stato e di governo dell'Ue hanno deciso che ciascun partito, se lo vorrà, potrà indicare il proprio candidato alla Commissione. Ma lo potranno fare “senza garanzie di automatismi", ha spiegato una fonte. Tradotto: la scelta dei cittadini dovrà passare per le trattative a porte chiuse tra i paesi membri.

Le mire di Macron

Tra i più strenui avversari dello Spitzenkandidat c'è il presidente francese Emmanuel Macron: stando alle voci, il giovane e rampante capo dell'Eliseo spera nei prossimi mesi di riuscire a costruire un nuovo soggetto politico in grado di competere con il Ppe, il partito popolare che da lustri rappresenta la maggioranza al Parlamento di Strasburgo. Il nuovo soggetto, come fatto con En Marche in Francia, mirerebbe a raccogliere consensi a destra e a sinistra. E a diventare, se non il primo partito in Europa, almeno un soggetto politico capace di infuenzare le scelte dei vertici delle istituzioni Ue. Presidente della Commissione compreso. 

Le poltrone non si toccano

Al Vertice di Bruxelles di oggi, i leader hanno anche bocciato l'idea avanzata da Juncker di fondere il presidente della Commissione e quello del Consiglio europeo, secondo quanto riferito dalle fonti. Inoltre, i capi di Stato e di governo sono contrari a ridurre il numero di commissari europei. 

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