rotate-mobile
Domenica, 14 Aprile 2024
Si ribaltano gli equilibri / Cina

L'Europa sta cambiando strategia sulla Cina?

I rapporti tra Bruxelles e Pechino saranno oggetto di discussione dei leader nel Consiglio Europeo di fine giugno. Ma regna scetticismo

L'Unione europea è alla ricerca di un cambio di passo nel suo rapporto con la Cina. E pensa a ridurre la dipendenza commerciale dal gigante asiatico. Almeno è questa la volontà espressa in una lettera inviata ai 27 paesi membri dell'Ue dal capo della diplomazia europea Josep Borrell, alla vigilia dei lavori della riunione informale dei ministri degli Esteri a Stoccolma di oggi 12 maggio.

Durante l'incontro, i 27 ministri dovranno trovare una quadra sulla definizione dei rapporti da intrattenere con Pechino, mantenendo alta l'attenzione sui dossier caldi come la mancata condanna di Pechino alla guerra in Ucraina e le tensioni nello Stretto di Taiwan. Come una spada di Damocle pesa sul capo dei ministri degli Esteri la scelta di adottare sanzioni nei confronti di imprese cinesi per aggiramento delle misure adottate dall'Ue nei confronti della Russia per la guerra in Ucraina. 

Il bivio tra "de-risking" e disaccoppiamento

A dare un'indicazione è quindi Borrell, che cerca di coniugare le esigenze commerciali e diplomatiche di ciascun paese membro dell'Ue: se da un lato ci sono paesi, come la Lituania, che spingono verso un totale allontanamento economico e commerciale dalla Cina, dall'altro alcuni Stati, come Germania e Francia, spingono per una riduzione dei rischi pur mantenendo attivi gli affari con il gigante asiatico. Una posizione su cui il titolare della diplomazia europea si era espresso già lo scorso ottobre, sostenendo che l’Europa debba diversificare le sue catene di approvvigionamento per evitare di trovarsi in una situazione simile a quella in cui si trova ora con il gas russo.

I grossi problemi cinesi col gas sono anche i nostri

Nella missiva inviata ai 27, Borrell ha evidenziato tre punti fondamentali per calibrare i rapporti con il gigante asiatico: valori, sicurezza economica e sicurezza strategica, vale a dire Ucraina e Taiwan. Per anni, l'Unione europea ha ritenuto la Cina al tempo stesso un partner o un concorrente, a seconda del settore. Ma adesso, il gigante asiatico è per il blocco dei 27 un rivale sistemico, a causa della rottura dell'equilibrio su cui si basavano le relazioni sino-europee. "La Cina è un partner, scambiamo con Pechino 2,7 miliardi di euro al giorno. "Quindi scordatevi il decoupling", lo sganciamento dell'economia europea da quella cinese, ha affermato Borrell invitando a non valutare l'idea del disaccoppiamento, abbracciata dagli Stati Uniti.

Josep Borrell al dialogo strategico UE-Cina, giugno 2020, Bruxelles (LaPresse)

I leader del Partito comunista cinese "promuovono esplicitamente la competizione sistemica globale" in cui il presidente Xi Jinping "ha dichiarato che la competizione strategica tra Cina e Stati Uniti durerà per un lungo periodo di tempo", sostiene Borrell. Inoltre, ricorda il capo della diplomazia europea, la Cina sta "modernizzando le sue capacità militari, compreso il suo arsenale nucleare e spaziale". In questo contesto, "è chiaro che l'Ue è diventata fortemente dipendente dalla Cina per i prodotti chiave" con l'interscambio commerciale a favore di Pechino e "che rischia di diventare ancora più sbilanciato", in un momento in cui il gigante asiatico "continua a ostacolare l'accesso delle imprese europee" al suo mercato. Con questa frase, l'Altro Rappresentante fa riferimento alle pratiche commerciali "sleali" cinesi. 

Dall'amicizia con Putin alle minacce a Taiwan: von der Leyen avverte la Cina

La bilancia commerciale a favore di Pechino

Il deficit commerciale dell'Ue con la Cina è aumentato del 58% nell'ultimo anno, passando da 250 a 396 miliardi, pari al 2,3% del Pil dell'Ue, ha evidenziato Borrell. E poi l'attacco sul modello politico della Cina. "I nostri sistemi economici e politici sono completamente diversi: noi siamo una democrazia multipartitica, loro hanno il partito unico. Noi siamo economie di mercato, mentre l'economia cinese è guidata dallo Stato. Siamo molto diversi".

Una diversità che ha determinato uno squilibrio commerciale. L'accordo bilaterale dedicato agli investimenti, il Comprehensive Agreement on Investment (CAI) del 2020, che mirava ad aprire il mercato cinese alle imprese dei paesi membri dell’Ue, è ormai lettera morta nonostante le intenzioni di Pechino di riaprire il dialogo sull'intesa arenata.

Stretta di Bruxelles su investimenti da Cina e Usa: vanno trattati come aiuti di Stato

Nel tempo Bruxelles ha messo in campo misure per ridurre l'esposizione europea alla Cina. Tra queste, le norme per rendere difficile alle imprese estere che ricevono sussidi l'acquisto di aziende europee oppure gli strumenti che i 27 si sono dati per difendersi dalla coercizione economica dei paesi terzi. Ma non sembrano sufficienti e il blocco punta a uno strumento mirato di controllo degli investimenti europei in uscita.

"Non isolare la Cina"

Stretta tra i fuochi di Pechino e Washington, Bruxelles vuole quindi indirizzare i 27 paesi verso la via del "de-risking", secondo il documento del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE), di cui Borrell è responsabile. La strada indicata è una: non isolarsi dalla Cina e mantenere aperto un dialogo, che deve essere comune su questioni chiave come la crisi nello Stretto di Taiwan e guerra in Ucraina.

Per Borrell, una revisione della politica estera europea è necessaria a fronte del crescente "nazionalismo" sotto il leader cinese Xi Jinping, si legge nel documento, nonché della bruciante rivalità tra Stati Uniti e Cina e del ruolo smisurato di Pechino nelle "questioni regionali e globali".

I rapporti tra Bruxelles e Pechino saranno oggetto di discussione dei leader nel Consiglio Europeo di fine giugno. Ma regna scetticismo: il timore di ritorsione diplomatica e commerciale della Cina per scelte e decisioni non gradite potrebbe spingere i 27 a prendere ulteriore tempo per definire una strategia precisa. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'Europa sta cambiando strategia sulla Cina?

Today è in caricamento