Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Europa ottimista sull’economia: “Vaccini e fiducia trainano la crescita”. Italia a +5 per cento

Il Belpaese fa meglio del resto dell’Ue nell’anno in corso. Exploit della Romania: +7,4%. Per Gentiloni il motore del Pil va alimentato con investimenti pubblici e privati

Il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni. Source: EC - Audiovisual Service

Dopo quindici mesi segnati dall’incertezza e dalla paura per il futuro, l’economia europea sembra avere ingranato la marcia giusta per ripartire e riconquistare i punti di Pil persi per strada durante la pandemia. È quando emerge dalle previsioni economiche estive presentate oggi dalla Commissione europea. Rispetto alle stime di primavera, “stiamo aggiornando le nostre previsioni di crescita per il 2021 di 0,6 punti percentuali”, ha detto il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni. Un balzo in avanti che porta il Pil dell’Ue al +4,8% e quello italiano al +5%.

A livello europeo si tratta “della crescita più rapida degli ultimi decenni, alimentata da una forte domanda sia interna che globale e da una riapertura più rapida del previsto dei settori dei servizi rispetto alla primavera”, ha precisato l’ex premier in conferenza stampa. L’economia del Belpaese è destinata ad avere un tasso di crescita “da boom economico” nell’anno in corso, dopo aver ceduto l’8,9% nell’annus horribilis della pandemia. Nel 2022 il Pil italiano dovrebbe continuare a crescere del 4,2%, mentre quello europeo continuerà a galoppare al 4,5%. 

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Tra le altre economie europee, si distingue in positivo la performance di Bucarest. La Romania è infatti il Paese dell’Ue che crescerà di più nel 2021, con un aumento di Pil stimato al +7,4%. L’economia irlandese insegue, con un'espansione del 7,2%. Un nuovo incremento record il Pil di Dublino, dopo aver segnato un +3,4% per cento anche nel 2020, unico caso di crescita col segno più nell’Ue nell’anno della pandemia. Dall’altra parte della ‘classifica’ della crescita c’è la Finlandia, maglia nera nel 2021, con un modesto +2,7%. Ma va precisato che il Pil di Helsinki lo scorso anno ha ceduto solo il 2,8%. 

“Con il decollo del dispositivo per la ripresa e la resilienza”, cioè la parte del Next Generation Eu dedicata al sostegno dei Paesi membri, "l'Europa ha un'opportunità unica per aprire una nuova fase di crescita più forte, più equa e più sostenibile”, è la speranza di Gentiloni. Tuttavia, ha ricordato, “per mantenere la ripresa in carreggiata, è essenziale tenere in piedi il sostegno politico all'economia per tutto il tempo necessario”, e soprattutto “dobbiamo aumentare i nostri sforzi di vaccinazione, basandoci sugli impressionanti progressi compiuti negli ultimi mesi”. “La diffusione della variante Delta è un duro promemoria che non siamo ancora usciti dall'ombra della pandemia”, ha detto il commissario Ue.

Quanto all’Italia, la stima al rialzo è arrivata grazie “alla risposta più forte del previsto dell’attività economica all'allentamento delle restrizioni alle imprese”. “Gli investimenti pubblici e privati - ha aggiunto il commissario - sostenuti dalla diminuzione dell'incertezza delle imprese circa le prospettive della domanda e dall'attuazione del Piano di ripresa e resilienza, sono destinati a rimanere il principale motore di crescita”. La ricetta della ripresa parte quindi da due ingredienti principali: vaccini e fiducia.

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