Mercoledì, 22 Settembre 2021
Europa Today

Euro2020 sotto accusa per l'aumento dei contagi Covid, la Germania all'Uefa: "Irresponsabili"

L'Oms chiede una maggiore attenzione ai contatti dentro e fuori gli stadi. E il ministro tedesco Seehofer critica gli spalti affollati

England supporters react when England scores a goal as they watch a public viewing of the UEFA EURO 2020 soccer match between England and Germany, in Boxpark, Croydon, London, Britain, 29 June 2021. EPA/VICKIE FLORES

"Considero la posizione della Uefa assolutamente irresponsabile". Così il ministro dell'Interno tedesco, Horst Seehofer, ha criticato la Uefa per aver permesso folle negli stadi dove si svolgono le partite degli Europei nonostante l'emergenza Covid. Un attacco che arriva nel giorno in cui l'Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato l'allarme per l'aumento del 10% dei contagi registrato nell'ultima settimana in Europa dopo quasi due mesi e mezzo di costante calo nelle infezioni. Una "ricaduta" che potrebbe essere imputabile anche a Euro2020.

L'avvertimento dell'Oms

Secondo l'Oms, infatti, "un aumento della miscelazione, dei viaggi, dei raduni e dell'allentamento delle restrizioni sociali" potrebbe aver innescato l'inizio di una nuova ondata, alimentata dalla sempre maggiore diffusione della contagiosa variante Delta e a fronte di una vaccinazione ancora al palo in diversi Paesi europei. Alla domanda se il campionato europeo sia diventato un evento "super-diffusore", il direttore dell'Oms per l'Europa, Hans Kluge ha detto: "Spero di no, ma non può essere escluso". Centinaia di casi sono stati rilevati tra gli spettatori, inclusi scozzesi di ritorno da Londra, finlandesi di ritorno da San Pietroburgo e infezioni da variante Delta a Copenaghen, segnala il Guardian. 

Katy Smallwood, responsabile europea dell'Oms per le emergenze, ha ricordati che i grandi raduni di massa, in particolare, “possono fungere da amplificatori in termini di trasmissione. È davvero importante che le autorità locali attuino una valutazione continua del rischio per la salute pubblica”. Le preoccupazioni non si limitano alle partite e agli stadi, ha aggiundo, chiedendo un maggiore monitoraggio dei movimenti che si verificano intorno ai match: “Come arrivano le persone agli stadi? Viaggiano in grandi autobus affollati? Stanno prendendo misure individuali quando lo fanno? Cosa succede dopo le partite? (I tifosi) vanno in bar e pub affollati?"

La Germania contro l'Uefa

Preoccupazioni che, secondo il governo tedesco, l'Uefa non avrebbe preso in seria attenzione. "Noi tutti sappiamo che l'evitare i contatti e certe regole di igiene sono indispensabili per bloccare i contagi", ha detto il ministro Seehofer. La Germania ha permesso un numero limitato di spettatori nello stadio di Monaco, ma a Londra, nello stadio di Wembley, ci sono stati anche 40mila spettatori. Quando si vedono immagini di "persone molto vicine tra di loro" e che "festaggiano i successi con abbracci", è "prestabilito che questo porterà ad un aumento dei contagi", ha aggiunto il ministro tedesco. Per la semifinale e la finale previste a Wembley dovrebbero essere ammessi 60mila spettatori, nonostante il netto e costante aumento del numero dei casi in Gran Bretagna a causa della variante Delta.

La Uefa e le autorità britanniche affermano che l'alto tasso di vaccinazione protegge la maggior parte delle persone ed i test di ingresso dovrebbero impedire ai positivi di entrare negli stadi. Ma nei giorni scorsi è emerso che almeno 387 tifosi che hanno assistito alla partita tra Scozia ed Inghilterra lo scorso 18 giugno a Wembley sono risultati positivi e ci sono stati altri casi di contagi dopo le partite, in particolare a San Pietroburgo. Gli interessi commerciali "non dovrebbero fare ombra alle misure di protezione per la popolazione contro l'infezione", ha concluso il ministro tedesco.

L'appello dal Parlamento Ue

Non è la prima volta che il governo tedesco punta il dito contro l'Uefa. Già pochi giorni fa, la cancelliera Angela Merkel aveva espresso dubbi sull'opportunità di far giocare le fasi finali degli Europei a Londra, dato l'aumento dei casi legati alla variante Delta. Anche il premier Mario Draghi aveva espresso simili perplessità. E adesso, anche dal Parlamento europeo è partito un appello all'Uefa affinché riveda i suoi piani: "Tenere le semifinali e la finale (degli Europei di calcio, ndr) a Wembley al 75% della capacità (dello stadio, ndr) rappresenta un rischio per la salute a causa della variante Delta del Covid-19", si legge in una lettera firmata dal presidente della commissione Ambiente del Parlamento europeo, Pascal Canfin, e indirizzata al presidente dell'Eurocamera, David Sassoli. L'europarlamentare, a nome dei coordinatori dei gruppi politici alla commissione Ambiente, ha chiesto a Sassoli di contattare la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, per discutere del problema. Canfin ha dunque chiesto ai vertici Ue di mettersi in contatto con l'Uefa e il governo britannico. Per il momento, però, l'Uefa non sembra impensierita e ha ribadito che le ultime partite degli Europei si giocheranno nel Regno Unito. 

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