Dall'Ue 2,2 miliardi per sostenere gli artisti europei, mai così tanti soldi per il settore

I fondi per aiutare soprattutto artisti emergenti con un attenzione particolare all'uguaglianza di genere. I deputati: "Riusciremo a finanziare più progetti e aiutare il settore a riprendersi dalle conseguenze della pandemia"

Con teatri, cinema, sale concerti e museo che son stati chiusi in tutta Europa per quasi tutto l'anno a causa della pandemia di coronavirus, quello dell'arte e della cultura è uno dei settori più colpiti dalla crisi. Da Bruxelles arriva un segnale di sostegno con il Parlamento e il Consiglio Ue che hanno concordato il bilancio del prossimo programma "Europa creativa", decidendo il più grande impegno economico mai stanziato dall'Unione a sostegno dei settori culturali e creativi: 2,2 miliardi.

Uscire dalla crisi

“Questo non è solo un riconoscimento simbolico dell'importanza della cultura, ma ci consentirà di finanziare più progetti e aiutare il settore a riprendersi dalle conseguenze della pandemia di Covid-19'', ha rivendicato la popolare tedesca Sabine Verheyen, presidente della commissione per la Cultura e l'istruzione dell'Europarlamento. Durante i negoziati i deputati hanno insistito sul fatto che doveva essere fatto di più per sostenere il settore musicale, in particolare i settori della musica contemporanea e dei concerti. Questi saranno coperti dai fondi "Cultura", che supportano, tra l'altro, piattaforme che promuovono artisti emergenti e reti che assistono la distribuzione transnazionale.

Uguaglianza di genere

Sebbene molti autori, professionisti, insegnanti e artisti siano donne, è molto meno probabile che occupino posizioni decisionali in istituzioni culturali, artistiche e creative. I deputati hanno pertanto inserito l'obbligo per il programma di promuovere il talento femminile e sostenere le carriere artistiche e professionali delle donne. L'impegno a promuovere l'uguaglianza di genere è ora uno dei valori principali da perseguire nei progetti di "Europa creativa". Inoltre, secondo quanto concordato, quando si selezioneranno esperti per valutare le proposte di progetti, sarà necessario prestare la dovuta considerazione all'equilibrio di genere. “Oltre all'aumento del budget del 36%, ci siamo concentrati sull'inclusione e l'uguaglianza di genere e ci siamo assicurati che il programma finanzi solo progetti con un valore aggiunto europeo. Siamo anche riusciti a convincere i ministri dell'Ue a riconoscere il settore musicale, che è stato particolarmente colpito dalla pandemia e le cui sfide specifiche non sono state finora affrontate adeguatamente”, ha rivendicato il relatore per l'Aula, Massimiliano Smeriglio del gruppo socialista.

Il marchio Media

Sui film finanziati dovrà essere presente il marchio MEDIA che, ha sostenuto l'eurodeputato, “è un marchio consolidato, ampiamente conosciuto dalle parti interessate e dai cinefili nell'Ue”, ed una “garanzia per i mercati internazionali e i direttori della fotografia della massima qualità del cinema europeo”. Uno degli obiettivi chiave del nuovo programma, che ora attende l'approvazione formale del parlamento e del Consiglio Ue, sarà promuovere l'accesso e la partecipazione dei disabili e dei gruppi socialmente emarginati nei settori creativo e culturale, sia come creatori e attori che come membri del pubblico. Infine si chiede alla Commissione di semplificare le procedure burocratiche per la domanda di partecipazione al programma e di consentire tassi di cofinanziamento più elevati per i progetti su piccola scala.

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