Allarme Ue: Italia tra nel mirino dalla disinformazione di Russia e Cina

Il nostro Paese tra i più colpiti dal fenomeno. Bruxelles punta il dito contro Mosca e Pechino ma afferma di non avere le prove che Putin o Xi Jinping siano direttamente coinvolti, e quindi di non potere intraprendere alcuna azione

Putin e Xi Jinping - foto Ansa EPA/RAMIL SITDIKOV

L'Italia uno dei Paesi più colpiti dalla disinformazione, che è stata particolarmente intensa durante la pandemia di coronavirus, quando ha sfruttato la paura delle persone che erano in cerca di risposte su quanto stesse accadendo.

Italia tra i più colpiti

Lo afferma la vice presidente della Commissione europea, Vera Jourova, secondo cui "bisogna considerare che la disinformazione nasce sulla paura e, logicamente, i paesi più colpiti sono gli obiettivi più facili”. Per l'esponente dell'esecutivo di Bruxelles “gli italiani hanno dovuto lottare duramente contro il virus e la disinformazione gioca con questi fattori, nelle società più colpite e vulnerabili”. La politica ceca in una intervista al Corriere della sera ha parlato di “disinformazione sistematica” in Europa proveniente soprattutto da Mosca e Pechino.

La propaganda cinese

"Con il Covid abbiamo visto aumentare la propaganda della Cina, con la narrazione di un'Unione debole incapace di proteggere i propri cittadini”, ha affermato spiegando che “non è sempre facile identificare chi c'è dietro e individuare chi ha l'intenzione di destabilizzare le nostre società”. A suo avviso “ci sono molti attori interni che sono disponibili a sfruttare questa disinformazione”.

Fake news russe

Parlando di casi specifici di fake news ha raccontato che "larticolo che ha avuto più seguito è stato pubblicato da Sputnik Italia, ricevendo 112.800 like, condivisioni e commenti su Facebook, Twitter, Pinterest e Reddit, che sosteneva falsamente che la Polonia non aveva permesso a un aereo russo con a bordo aiuti umanitari e un team di medici diretto in Italia di sorvolare il proprio spazio aereo".

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Difficile colpire Mosca o Pechino

E non solo è difficile spesso individuare chi c'è dietro queste manipolazioni della realtà, mi paesi responsabili a è soprattutto difficile colpire. “È difficile immaginare di avere la capacità coercitiva per evitare quello che fanno. Non l'abbiamo. Possiamo solo lottare contro la disinformazione che disseminano fornendo ai cittadini una verifica sul contrasto tra ciò che dicono e la realtà", ha detto l'Alto rappresentante per la politica estera, Josep Borrell, rispondendo a una domanda sulla possibilità di sanzionare la Russia di Vladimir Putin e la Cina di Xi Jinping per le campagne di disinformazione nell'Ue. "Le autorità russe e cinesi hanno sempre negato che il centro della disinformazione ha a che fare con il potere politico", ha spiegato Borrell, ricordando che Mosca sostiene che "Russia Today e Spootnik non hanno niente a che vedere con il governo". Secondo l'Alto rappresentante "è difficile controllare cosa fanno" questi due Paesi.

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