Sabato, 16 Ottobre 2021
EU4Future

Il treno che ha unito l'Europa in 36 giorni

Il Connecting Europe Express partito da Lisbona e arrivato a Parigi dopo oltre 120 soste in 26 Paesi diversi. Nel nome di un futuro del trasporto Ue sempre più spostato sui binari

Trentasei giorni, ventimila chilometri percorsi, trentatré passaggi alle frontiere, un solo treno (o quasi): è il Connecting Europe Express, partito da Lisbona il 2 settembre, e arrivato a Parigi il 7 ottobre. In un unico viaggio, l'iniziativa, lanciata da Bruxelles in occasione dell'Anno europeo delle ferrovie, ha attraversato 26 Paesi europei, 33 frontiere e ha effettuato oltre 120 fermate. Il tutto per dimostrare che un’Europa più connessa su rotaia è possibile, e vantaggiosa: in termini di sostenibilità, di comodità e di accessibilità. Ma anche per sottolineare la strada che c'è ancora da fare. 

Nei suoi trentasei giorni di viaggio, per esempio, il Connecting Europe Express ha dovuto trasferirsi su tre diversi treni per adattarsi ai tre diversi tipi di binari e di scartamenti ferroviari presenti sul Continente, il che la dice lunga su quanto sia importante avere un sistema unico ed omogeneo per rendere quello davvero efficienti gli spostamenti via treno.

Il 2021, del resto, è l’Anno Europeo delle Ferrovie, come deciso nel dicembre 2020 dal Parlamento europeo. Un anno in cui spingere per riforme e investimenti che rendano facile la vita del trasporto ferroviario e dei passeggeri, sempre più numerosi, che lo scelgono. Lo stesso vale per il trasporto delle merci, che ridurrebbe l’inquinamento prodotto da camion e altri mezzi su gomma.

Il treno è il mezzo più pulito e più sostenibile: se i trasporti producono da soli il 25% delle emissioni di gas serra dell'Ue, le ferrovie sono responsabili solo dello 0,4%, perchè la quasi totalità delle reti è stata elettrificata negli ultimi trent'anni. Nonostante questo, e nonostante l'alto livello di sicurezza che la rotaia garantisce, solo il 7% dei passeggeri e l'11% delle merci si muove comunemente via rotaia. I motivi sono molti: sistemi nazionali non compatibili tra di loro, lentezze, burocrazia alle frontiere, mezzi e infrastrutture obsolete. Tutte problematiche che le recenti iniziative dell'Ue puntano a migliorare già entro il 2030, e potenzialmente a risolvere entro il 2050.

“Il Connecting Europe Express ha raggiunto due obiettivi - dice Andreas Matthä, presidente e ad della Community of European Railway and Infrastructure Companies (CER) - Non solo ha raggiunto la sua destinazione finale a Parigi, ma, soprattutto, ha evidenziato le sfide nei servizi ferroviari transfrontalieri. Guidare un treno attraverso l'Europa deve diventare facile quanto guidare un camion. Per raggiungere questo obiettivo, le ferrovie avranno bisogno di più capacità e di nuovi investimenti nelle infrastrutture. Le condizioni quadro devono essere adattate per creare condizioni di parità tra tutti i modi di trasporto". 

Secondo la Commissione europea, sono 4 le sfide principali per migliorare il sistema ferroviario europeo. La prima è "creare un'autentica infrastruttura ferroviaria transfrontaliera, moderna e di alta qualità". Su questo ci sono le risorse del Connecting Europe Facilty, il programma di investimenti per potenziare i collegamenti in Europa, e quelle del recovery fund. In secondo luogo, "l'infrastruttura esistente deve essere gestita meglio e la sua capacità migliorata, soprattutto grazie alla digitalizzazione". In questo, un lavoro importante lo sta facendo Shift2Rail, la joint venture guidata dall'italiano Carlo Borgini. 

In terzo luogo, sono necessari un maggiore coordinamento paneuropeo e requisiti comuni: per esempio, i macchinisti europei dovrebbero essere in grado di accompagnare i loro treni oltre confine, proprio come possono farlo i piloti e i conducenti di camion. E il Quarto pacchetto ferroviario deve essere recepito rapidamente per eliminare gli altri ostacoli residui creati dalle norme nazionali e stabilire un mercato europeo delle ferrovie aperto e competitivo, dal punto di vista tecnico, operativo e commerciale.

Infine, le ferrovie devono diventare più attraenti per incoraggiare più persone e aziende a scegliere il treno. Sarebbe utile migliorare la biglietteria e le opzioni per la pianificazione dei viaggi attraverso le modalità di trasporto, così come ridurre i costi del viaggio in treno rispetto alle alternative. In questo contesto, a dicembre la Commissione presenterà un piano d'azione per potenziare i servizi ferroviari passeggeri transfrontalieri a lunga distanza.

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