Sabato, 16 Ottobre 2021
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Tassare la fast-fashion e contraccettivi gratis per le donne: le proposte dei cittadini a Strasburgo

Ambiente e salute al centro dei lavori dell'assemblea civica della Conferenza sul futuro dell'Europa: ecco le principali idee emerse

Duecento cittadini e cittadine riuniti a Strasburgo per parlare di clima e di salute: si è chiuso domenica 3 ottobre il terzo panel dei cittadini della Conferenza sul Futuro dell’Europa, l'assemblea civica da cui emergeranno una serie di proposte di riforma dell'Ue. 

Come nelle precedenti due occasioni, anche il terzo panel ha visto la partecipazione di un pezzo rappresentativo della società europea, selezionato casualmente ma in modo da garantire le differenze geografiche, di genere, di età e di estrazione sociale presenti in Europa. L’obiettivo è di disegnare i contorni di quello che l’Unione sarà nel 2050 e per questo ampio spazio è stato dato ai giovani: un partecipante su tre ha infatti tra i 18 e i 26 anni.

I cittadini europei vogliono il reddito universale garantito. Che ora potrebbe diventare realtà

Quello ambientale è sicuramente il tema che più appassiona i giovani: nei giorni della PreCop e della Marcia per il Clima di Milano, a Strasburgo ragazzi e ragazze da tutta Europa stanno mettendo sul tavolo le prime proposte pratiche per il futuro. I lavori si dividono in momenti di plenaria e momenti in cui i 200 partecipanti sono divisi in 15 sottogruppi. È proprio in queste occasioni che vengono a galla le idee e le visioni del futuro, che i moderatori cercano di trasformare in proposte pratiche: Federica, che ha 18 anni e viene da Sanremo, porta la sua visione da studentessa e chiede che l’Europa faccia pressione sui governi nazionali per portare l’educazione ambientale nelle scuole. Dante, che di anni ne ha 52, propone di lavorare sui trasporti: “Limitiamo i voli brevi e il trasporto su gomma delle merci e incentiviamo il carpooling e le piste ciclabili”.

I lavori di questo weekend si sono basati anche sui contributi online arrivati alla Piattaforma della Conferenza sul futuro dell’Europa, un sito web su cui cittadini e cittadine non selezionati per i panel possono caricare proposte e idee, e organizzare eventi. Il tema "Cambiamento climatico e ambiente" è stato quello più dibattuto sulla piattaforma: 1470 le idee, quasi il doppio rispetto agli altri argomenti. Tassare la fast-fashion, vietare i voli a corto raggio, lottare contro la deforestazione, promuovere l’agricoltura locale, porre fine alle sovvenzioni per gli inquinatori e sensibilizzare giovani e anziani: queste solo alcune delle idee uscite dalla Piattaforma, e che in questi giorni sono il punto di partenza per proposte sempre più settoriali e concrete.

Il secondo tema del weekend è stata la salute: dai primi lavori dei sottogruppi è emersa la necessità di un sistema sanitario europeo integrato, che garantisca l’accesso alla cura per tutti e tutte e doti l’Unione europea di maggiori competenze per la salute pubblica. La pandemia da Covid-19 ha lasciato un segno sul dibattito pubblico in tema di sanità: in molti dei sottogruppi si è discusso di libera circolazione dei medici in Europa, di un istituto di ricerca europeo sulla salute e di un piano comune per far fronte alle future pandemie.

Se ne è parlato anche nei momenti di plenaria, in cui sono stati invitati esperti da tutta Europa. Tra loro c’era anche Walter Ricciardi, professore di Salute pubblica alla Cattolica di Roma e presidente della World Federation of Public Health Associations: “Dobbiamo convincere i governi a investire nella sanità, e dobbiamo anche fare in modo che tutti i cittadini europei abbiano lo stesso accesso alla cura, alla prevenzione e alla diagnosi”, queste le sue parole in video collegamento. Il professor Ricciardi ha anche spinto per una digitalizzazione dei sistemi di presa in carico del paziente, in modo che i dati clinici siano disponibili per tutte le strutture sanitarie europee: “E dobbiamo farlo garantendo la privacy di tutti. L’Europa ci aiuti in questo”. Un tema di dibattito presente anche nella Piattaforma e tra i cittadini che hanno preso parte ai sottogruppi.

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Ma ci sono state anche tante proposte pratiche, tra cui quella di Ilenia, 39 anni: “Vorrei una contraccezione femminile gratuita o almeno a prezzi decisamente calmierati, aiuterebbe a combattere la fibromi algia. E lo stesso vale per gli assorbenti, per cui non è possibile un’Iva al 22%”.

Come siamo arrivati qui

La proposta di lanciare una Conferenza sul futuro dell'Europa, proprio per riportare l'Ue al centro delle vite dei cittadini, risale al 2019: sarebbe dovuta iniziare il 9 maggio del 2020, 70 anni dopo la dichiarazione di Schuman che aveva dato il via al concetto di integrazione europea, ma la pandemia da Covid-19 ha inevitabilmente fatto slittare la data a un anno dopo. La CoFoe è guidata da un comitato esecutivo, fatto da membri delle tre grandi istituzioni europee: Parlamento, Commissione e Consiglio. La sua spina dorsale è, come dicevamo, la Piattaforma multilingue digitale, lanciata ad aprile 2021: un contenitore di idee, eventi, progetti e proposte tutte portate avanti da cittadini europei, singoli o riuniti in associazioni. Tutte queste idee, più di settemila, sono state lette, raccolte e filtrate perché fossero l'ossatura della Conferenza sul futuro dell'Europa.

Cosa succede ora

Come abbiamo detto, questo incontro è stato il terzo di quattro panel. I due precedenti hanno avuto come temi economia, trasformazione digitale, giovani e sport il primo, e democrazia europea, stato di diritto e sicurezza il secondo. Ce ne sarà un quarto, in cui di discuterà di Ue nel mondo e migrazione. Le stesse 200 persone che si sono incontrare in questo weekend si vedranno in altre due occasioni, una virtuale a novembre e un'altra fisica, in Polonia. Anche gli altri tre panel hanno visto (o vedranno) la partecipazione di 200 cittadini e cittadine, che a loro volta si incontreranno tre volte.

Un totale quindi di 12 riunioni a cui partecipano 800 persone diverse: tutti i loro contributi verranno discussi in una plenaria conclusiva, a cui parteciperanno 20 portavoce per panel, oltre a eurodeputati, deputati e altri rappresentanti delle istituzioni Ue. Un rapporto finale verrà presentato nella primavera del 2022.

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