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Giovedì, 9 Dicembre 2021

Immigrazione, Ferrara (M5s): “Taglio fondi Ue a Paesi che non condividono le responsabilità”

Le proposte degli eurodeputati per il futuro dell'Europa

È necessario un approccio di inventivi e disincentivi verso i Paesi dell’Unione europea in materia migratoria. Lo ha spiegato l’eurodeputata del Movimento 5 stelle, Laura Ferrara, che ha sottolineato come le politiche europee in materia di immigrazione e asilo siano in uno “stallo” perché “una buona parte dei Paesi membri frena rispetto a una gestione europea dei flussi migratori”, rifiutandosi “di cooperare e di assumersi delle responsabilità”. Come deputata europea, Ferrara propone una logica di “incentivi e disincentivi”. In altre parole, “incentivi per quei Paesi che rispettano il Trattato e si assumono la propria fetta di responsabilità, accettando ricollocamenti obbligatori e automatici”, ha spiegato. “Disincentivi per quei Paesi che ragionano con logiche nazionalistiche, non cooperano e non contribuiscono alla equa ripartizione delle responsabilità. Ecco, disincentivi per loro equivale a un taglio dei fondi europei”, ha specificato. Inoltre, Ferrara ha sottolineato che se da un lato “bisogna dialogare con i Paesi di origine”, dall’altro è necessario “avere politiche Ue che si concentrino sulla dimensione interna” perché “non ci si può girare dall’altro lato o addirittura esternalizzare la gestione dei flussi affidandosi a Paesi terzi noti anche per violazioni di diritti umani”.

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