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Giovedì, 9 Dicembre 2021
EU4Future

Al via il primo "parlamento" di cittadini e deputati per riformare l'Europa

La Conferenza sul futuro dell'Ue entra nel vivo: a Strasburgo l'assemblea congiunta per elaborare le proposte

La Conferenza sul futuro dell'Europa entra nel vivo: questo fine settimana al Parlamento europeo a Strasburgo si riunirà la prima assemblea plenaria congiunta di cittadini, eurodeputati, parlamentari nazionali e rappresentanti delle istituzioni Ue. Da qui usciranno le proposte finali per riformare l'Unione europea, che è poi il grande obiettivo della Conferenza. 

I panel dei cittadini

La riunione congiunta sarà l'occasione per testare il lavoro svolto in queste settimane nei quattro panel dei cittadini. I 447 milioni di europei, infatti, sono rappresentati all’Eurocamera di Strasburgo da 800 cittadini, selezionati casualmente in modo da rispecchiare una certa diversità quanto a età, genere, occupazione, status economico e così via. Queste persone sono raccolte in quattro gruppi, o “panel”, da 200 membri ciascuno, ognuno dei quali discute di alcuni temi specifici in tre diverse sessioni (per un totale di dodici), alcune delle quali si svolgeranno fuori dalla sede del Parlamento si Strasburgo, per la precisione a Dublino, Firenze, Varsavia e Maastricht. Dato che l’evento vuole proiettarsi verso il futuro, cioè all’Ue nel 2050, un terzo dei partecipanti è stato scelto nella fascia d’età 16-25 anni.

Gli argomenti affrontati dai panel sono tanto diversi quanto ampi. Il primo panel si occupa di tre grandi temi: di economia, giustizia sociale e occupazione, quindi di trasformazione digitale e infine di istruzione, cultura, gioventù e sport. Si è discusso di reddito universale minimo e di occupazione femminile e giovanile, ma anche di digitalizzazione democratica e lotta alla disinformazione e all’odio online, o ancora di identità europea e sostegno al mondo della ricerca.

Democrazia, stato di diritto, sicurezza e diritti fondamentali sono invece il focus del secondo panel. Nel loro primo incontro, i partecipanti hanno dibattuto tra il resto di diritti umani (dall’uguaglianza di genere al diritto alla privacy), di educazione alla democrazia, di difesa dello stato di diritto, di riforma istituzionale e di come rafforzare la partecipazione dei cittadini alla politica europea.

Al centro dei lavori del terzo panel ci sono l’ambiente e la salute. Sul primo versante, i cittadini hanno considerato, tra le altre, proposte per riformare il settore dei trasporti, per tassare la fast-fashion, per sospendere le sovvenzioni alle produzioni inquinanti e per promuovere l’agricoltura locale e sostenibile. Quanto alla sanità, tema che la pandemia ha portato in cima al dibattito pubblico (sia europeo che nazionale), si è parlato di un sistema sanitario europeo integrato, di fornire all’Ue maggiori competenze in ambito di salute pubblica, di un piano comune per fronteggiare le prossime pandemie e della libera circolazione di personale ed equipaggiamenti medici.

Infine, l’ultimo panel si concentra sul ruolo dell’Ue nel mondo: politica estera, difesa comune ma anche il tema sempre rovente della migrazione. Dalla relazione con Cina e Stati Uniti all’export di armi, dalla creazione di un sistema comune di asilo alla questione dell’autonomia strategica, compresa l’idea di un esercito europeo.

La plenaria

Quella di questo weekend, come detto, sarà la prima plenaria che vedrà partecipare anche i cittadini: per ogni panel, sono stati estratti a sorte 20 “ambasciatori”, che avranno il compito di rappresentare il proprio gruppo e, per esteso, tutti gli europei nel confronto diretto con i decisori politici nella formazione “istituzionale” della Conferenza. Il ruolo della plenaria, che si riunirà ripetutamente da qui fino alla fine dell’evento (la prossima primavera), è quello di discutere le idee e i contributi raccolti tramite la piattaforma digitale e le relative elaborazioni da parte dei panel.

Si tratta di una formazione piuttosto “affollata”: in tutto, siederanno in plenaria 449 persone, un compromesso tra l’esigenza di un funzionamento il più possibile dinamico e quella di rappresentare tutti gli interessi e le parti in gioco. Oltre agli 80 cittadini (20 delegati per quattro panel), si contano: 108 eurodeputati, 3 membri della Commissione europea, 54 membri del Consiglio (due per Stato membro), 108 parlamentari nazionali (4 per Stato membro), 18 membri del Comitato delle regioni, 18 del Comitato economico e sociale, 20 tra partner sociali e rappresentanti delle organizzazioni della società civile, 12 tra rappresentanti eletti a livello locale e regionale, 27 rappresentanti degli eventi organizzati spontaneamente negli Stati membri (uno per Paese), e il presidente del Forum europeo della gioventù.

I componenti della plenaria saranno chiamati non solo a riflettere sui temi che via via emergono nei confronti, ma anche ad approvare il rapporto finale che verrà stilato dal Comitato esecutivo (costituito da 9 rappresentanti delle tre istituzioni Ue che patrocinano la Conferenza: Parlamento, Commissione e Consiglio). Sul rapporto, infine, si dovranno basare le misure che Bruxelles adotterà concretamente per dar seguito alle proposte che i cittadini sono stati invitati ad elaborare.

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