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Sabato, 25 Giugno 2022
Embargo

L'Ue dice addio al carbone russo, ma non subito

Via libera dei 27 Stati membri al nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca: ok anche allo stop ai trasporti via mare e su strada di imprese russe e bielorusse

Dopo lunghi negoziati, i 27 governi dell'Unione europea hanno trovato l'accordo sul nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, il quinto dall'inizio della guerra in Ucraina. Come da attese, viene confermato il primo embargo a una delle preziose forniture energetiche di Mosca, quella del carbone: lo stop, come richiesto dalla Germania, il maggiore importatore in Ue, scatterà però da agosto. Confermato anche il divieto di accesso ai porti dell'Ue alle navi battenti bandiera russa, salvo quelle che trasportano prodotti agricoli e alimentari, aiuti umanitari e prodotti energetici (come il gas naturale liquefatto), e il divieto a imprese di trasporto su strada russe e bielorusse di raggiungere l'Ue (anche qui con una serie eccezioni, come farmaci e frumento).

"Queste ultime sanzioni sono state adottate in seguito alle atrocità commesse dalle forze armate russe a Bucha e in altri luoghi sotto l'occupazione russa - dice l'Alto rappresentante Josep Borrell - Lo scopo delle nostre sanzioni è fermare il comportamento sconsiderato, disumano e aggressivo delle truppe russe e chiarire ai decisori in al Cremlino che la loro aggressione illegale ha un costo elevato".

Secondo la Commissione Ue, lo stop a carbone e altri combustibili fossili solidi, comporterà una perdita di 8 miliardi di euro all'anno per i produttori russi. I governi del blocco hanno anche concordato "ulteriori divieti di esportazione, mirati al carburante per aerei e ad altri beni come computer quantistici e semiconduttori avanzati, elettronica di fascia alta, software, macchinari sensibili e attrezzature per il trasporto e nuovi divieti all'importazione di prodotti come legno, cemento, fertilizzanti, frutti di mare e liquori" . Tali divieti di esportazione e importazione causeranno secondo l'Ue un contraccolpo da 15 miliardi di euro per la Russia.

Ci sono poi "una serie di misure economiche mirate intese a rafforzare le misure esistenti e colmare le lacune, quali: un divieto generale di partecipazione delle imprese russe agli appalti pubblici negli Stati membri dell'Ue, l'esclusione di qualsiasi sostegno finanziario agli enti pubblici russi, un divieto esteso di depositi su criptovalute e di vendita di banconote e valori mobiliari denominati in qualsiasi valuta ufficiale degli Stati membri dell'Ue a Russia e Bielorussia, o a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità o organismo in Russia e Bielorussia".

Inoltre, il Consiglio degli Stati membri "ha deciso di sanzionare le società i cui prodotti o tecnologie hanno avuto un ruolo nell'invasione, oligarchi e uomini d'affari chiave, alti funzionari del Cremlino, fautori della disinformazione e della manipolazione delle informazioni, diffondendo sistematicamente la narrativa del Cremlino sull'aggressione bellica della Russia in Ucraina, così come i familiari di individui già sanzionati, al fine di assicurarsi che le sanzioni dell'Ue non vengano eluse".Infine, "viene imposto un divieto totale di transazione a quattro banche russe chiave che rappresentano il 23% della quota di mercato nel settore bancario russo". Dopo essere state escluse dallo Swift, il sistema di pagamenti internazionali, "queste banche saranno ora soggette a un congelamento degli asset, venendo così completamente tagliate fuori dai mercati dell'Ue", assicura Bruxelles.
 

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