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Sabato, 25 Giugno 2022
Guerra in Ucraina

L'Ue verso il bando della Russia dai pagamenti Swift. Salvini: "Così Italia in blackout"

Dopo l'apertura di Draghi, arriva anche quella della Germania: quali sono i timori di Usa e Europa per la "sanzione delle sanzioni"

L'Ue avrebbe trovato un accordo di massima per isolare il settore bancario russo sospendendo la sua partecipazione al sistema internazionale di pagamenti Swift. La sanzione, considerata la "sanzione delle sanzioni", la più forte per colpire al cuore l'economia russa e fermare l'avanzata delle truppe del Cremlino in Ucraina, è stata sollecitata in particolare dal Regno Unito, ma bloccata finora dalle divisioni interne ai 27 Paesi del blocco europeo. I ministri Ue si riuniranno nelle prossime ore per decidere se dare seguito o meno a questa misura.

Secondo quanto riporta il Guardian, Francia, Italia, Grecia, Cipro e Ungheria avrebbero dato il loro sostanziale supporto a tale misura. Il premier italiano Mario Draghi, questa mattina, nel corso di una telefonata con il presidente dell'Ucraina, Volodimir Zelensky, aveva dichiarato "che l'Italia appoggia e appoggerà in pieno la linea dell'Unione europea sulle sanzioni alla Russia, incluse quelle nell'ambito Swift". Fonti francesi hanno fatto sapere che nell'Ue si è trovato un accordo sulle nuove sanzioni, tra cui per l'appunto il blocco dei pagamenti Swift.

Resta da chiarire, al momento, la posizione della Germania, che insieme a Italia e Cipro, secondo quando emerso nei corridoi di Bruxelles, avrebbero cercato di fermare questo tipo di sanzione, per lasciare una porta aperta ai negoziati con Mosca. Il ministro degli esteri tedesco, Annalena Baerbock, aveva dichiarato venerdì di non credere che un divieto di questo genere sia la migliore linea d'azione per l'Europa. Ma dopo 24 ore, sembra che Berlino stia cambiando idea: "Stiamo lavorando a pieno ritmo per una esclusione mirata e funzionale della Russia", ha detto la stessa Baerbock in una nota congiunta con il titolare all'Economia Robert Habeck. Si tratta, ha aggiunto la numero uno della diplomazia tedesca, di un approccio che punta far sì "che vengano colpiti" gli obiettivi "giusti".

L'attendismo della Germania aveva suscitato la rabbia dei vertici ucraini, con il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba che ha avvertito i politici europei e statunitensi sul rischio di avere "le mani insanguinate" se non procederanno con il blocco dei pagamenti Swift alla Russia.  Il riferimento agli Usa è dettato dal fatto che anche Washington non è convinta in pieno dell'opportunità di questo tipo di sanzione. Certo, bloccare la Russia significherebbe colpire la sua economia in modo estremamente efficace: le transazioni ordinarie dovrebbero essere condotte direttamente tra banche o instradate attraverso sistemi concorrenti non sicuri, aumentando i costi e creando ritardi.

Di contro, però, lo stop al sistema Swift potrebbe venire aggirato da Mosca con altri canali per i pagamenti, come telefoni, app di messaggistica o e-mail. "Le banche russe potrebbero anche indirizzare i pagamenti attraverso Paesi che non hanno imposto sanzioni, come la Cina, che ha istituito un proprio sistema di pagamenti per rivaleggiare con Swift - spiega il Guardian - Un divieto alla Russia di utilizzare Swift potrebbe accelerare l'uso del sistema Cips rivale della Cina . C'è anche il timore che possa danneggiare lo status del dollaro Usa come valuta di riserva globale e accelerare l'uso di alternative come le criptovalute".

Fin qui, i timori degli Stati Uniti. Nell'Ue, oltre alle ragioni sopra elencate, si aggiungono quelle di natura commerciale. Diveri Paesi europei, dalla Germania all'Italia passando dall'Olanda, hanno uno stretto interscambio commerciale con la Russia che verrebbe compromesso da questo tipo di misura. In particolare, il rischio per l'Europa è di non poter più pagare le forniture di gas naturale e petrolio, con conseguenze pesanti per imprese e famiglie. Su questo è intervenuto per esempio il leader della Lega Matteo Salvini, contrario all'ipotesi avanzata da Draghi: "Se blocchi la possibilità di fare pagamenti bancari metti in conto che fra qualche settimana l'Italia possa rimanere al buio e al freddo - ha detto - Il gas che l'Italia compra lo paga in banca, non col baratto. E quindi è chiaro che se blocchi la possibilità di fare pagamenti bancari metti in conto che fra qualche settimana l'Italia possa rimanere" in blackout.

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