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Giovedì, 22 Febbraio 2024
La mossa anti rincari

Contro il caro bollette una riforma del mercato elettrico: l'annuncio di Bruxelles

La Commissione Ue presenterà anche una "misura d'emergenza". Dal disaccoppiamento del gas al price cap: le ipotesi sul tavolo

L'Unione europea sta pianificando "un intervento di emergenza" e "una riforma strutturale" del mercato elettrico europeo, da diversi esperti sotto accusa per essere una delle cause dell'impennata delle bollette di famiglie e imprese.  Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, intervenendo al Forum Bled in Slovenia, senza però fornire dei dettagli.

"I prezzi dell'elettricità alle stelle stanno ora mettendo in evidenza, per diversi motivi, i limiti del nostro attuale disegno del mercato elettrico" che "è stato sviluppato in circostanze completamente diverse e per scopi completamente diversi", ha affermato von der Leyen. "Ecco perché ora stiamo lavorando a un intervento di emergenza e a una riforma strutturale del mercato dell'energia elettrica", ha aggiunto. Tale riforma sarà al centro della riunione dei ministri dell'Energia dell'Ue convocata per il prossimo 9 settembre a Bruxelles.

Finora, la sola ipotesi di mettere mano al mercato elettrico ha diviso i 27 Stati membri (Francia a favore della riforma, Germania e Olanda contro). Ma proprio in queste ore anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz si è detto favorevole a rivedere le regole: l'attuale sistema, ha detto, "non può essere descritto come funzionale se porta a prezzi dell'elettricità così alti".

Quando si parla di modificare il mercato elettrico, la questione riguarda soprattutto il metodo della formazione del prezzo, che è di fatto determinato dal gas. Domenica, il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha invitato l'Ue a "disaccoppiare il prezzo dell'elettricità da quello del gas" per "fermare questa follia". Secondo quanto circola a Bruxelles, il tema del disaccoppiamento del gas sarà al centro delle discussioni dei ministri Ue, ma non sarà l'unica discussione che terrà banco.

Dal Belgio, per esempio, è arrivato l'appello del premier Alexander De Croo a istituire una tassa europea sui profitti extra delle compagnie energetiche. Mentre dalla Spagna c'è chi rilancia il "modello iberico", ossia la fissazione di un tetto al prezzo del gas su scala Ue come già avviene nel Paese e nel vicino Portogallo da metà giugno: stando alle cifre raccolte da El Pais, in Spagna il prezzo dell'elettricità ha raggiunto una media giornaliera di 459,4 euro per megawattora. Senza il proce cap sul gas, il costo sarebbe di 521,3 euro per megawattora. Per avere un raffronto, nella Francia delle centrali nucleari, il prezzo è di 740 euro per megawattora, mentre la Germania supera i 660 euro.

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