Sabato, 13 Luglio 2024
L'annuncio / Russia

L'Ue vuole una riduzione obbligatoria dei consumi di elettricità nelle ore di punta

Presentato un piano che prevede un tetto al prezzo del gas russo, ma anche delle energie rinnovabili, con le compagnie che stanno facendo profitti enormi senza aumentare i costi

Una strategia in cinque punti per combattere la crisi energetica scatenata dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia di Vladimir Putin. Ursula von der Leyen ha presentato oggi le nuove proposte della Commissione europea che prevedono, tra le altre cose, un tetto al prezzo del gas russo ma anche una riduzione obbligatoria dei consumi di elettricità negli orari di punta. “Siamo di fronte a una situazione straordinaria, perché la Russia è un fornitore inaffidabile e sta manipolando i nostri mercati energetici”, ha detto 'ex ministra tedesca.

E di fronte a situazioni straordinarie, servono risposte straordinarie. E il primo degli interventi proposti è stato denominato Smart Savings of Electricity, cioè risparmio intelligente di elettricità. “Ciò che è cambiato è che l'approvvigionamento energetico globale è scarso. Ciò richiede una riduzione intelligente della domanda. Serve una strategia per appiattire i picchi che guidano il prezzo dell'elettricità”, ha spiegato von der Leyen annunciando che Bruxelles proporrà “un obiettivo obbligatorio per la riduzione del consumo di elettricità nelle ore di punta”, e per raggiungere questo obiettivo “lavoreremo a stretto contatto con gli Stati membri”.

Un altro importante intervento, già trapelato da tempo, è quello che prevede di imporre un tetto al prezzo del gas russo. "La Commissione europea proporrà tetto al prezzo del gas russo con l'obiettivo di tagliare le entrate della Russia che Putin usa per finanziare questa atroce guerra contro l'Ucraina", ha spiegato von der Leyen, rivendicando che il lavoro dell'esecutivo comunitario per diversificare i fornitori "sta dando i suoi frutti. All'inizio della guerra, il gasdotto russo era il 40% di tutto il gas importato. Oggi è solo il 9% delle nostre importazioni di gas". Contro questa misura proprio oggi Putin è tornato a tuonare. Parlando all'Eastern Economic Forum di Vladivostok il presidente russo ha detto che "sarebbe una decisione assolutamente stupida", e ha minacciato che se ciò avverrà, Mosca chiuderà tutti i rubinetti dell'energia: "Niente gas, niente petrolio, niente carbone, niente olio combustibile, niente".

Putin ammette che le sanzioni stanno facendo male alla Russia

L'esecutivo comunitario ha messo sul tavolo anche interventi per fermare le speculazioni che stanno avvenendo anche da parte di imprese europee, che stanno sfruttando la situazione per fare extra profitti. Uno di questi sarà l'imposizione di un tetto al prezzo di vendita dell'energia da parte delle compagnie che sfruttano le rinnovabili, e che stanno aumentando i prezzi di vendita, pur non avendo alcun aumento dei costi di produzione. Le aziende che usano “fonti di energia a basse emissioni di carbonio stanno realizzando entrate inaspettate, che non riflettono i loro costi di produzione”, e quindi “è giunto il momento per i consumatori di trarre beneficio dai bassi costi delle fonti di energia emissioni di carbonio, come le rinnovabili”, ha sostenuto la presidente. Quindi, ha continuato, “proporremo di reincanalare questi profitti inaspettati per supportare le persone vulnerabili e le aziende ad adattarsi” alla nuova situazione.

E per aiutare le categorie più vulnerabili anche le compagnie che producono gas e petrolio dovranno fare la loro parte, perché anche loro stanno facendo affari d'oro grazie alla guerra. “Anche le compagnie petrolifere e del gas hanno realizzato enormi profitti. Proporremo quindi un contributo di solidarietà per le aziende di combustibili fossili, “ perché “tutte le fonti di energia devono aiutare ad affrontare questa crisi”. Da parte loro gli Stati membri dovranno poi “investire queste entrate per sostenere le famiglie vulnerabili e investire in fonti energetiche pulite di produzione propria”.

Il quinto intervento sarà indirizzato invece ad aiutare le società di servizi energetici a far fronte alla volatilità dei mercati. “Attualmente viene loro richiesto di fornire importi inaspettatamente ingenti di fondi, il che minaccia la loro capacità di negoziare e la stabilità dei mercati futuri”, e per semplificare loro la vita “aiuteremo a facilitare il sostegno alla liquidità da parte degli Stati membri”, aggiornando “il nostro quadro temporaneo per consentire la rapida consegna delle garanzie statali”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'Ue vuole una riduzione obbligatoria dei consumi di elettricità nelle ore di punta
Today è in caricamento